Lettera dell'ex direttrice accusa il V&A Museum di razzismo sistemico
Una lettera di Yuko Kikuchi, che in precedenza dirigeva i programmi accademici al Victoria and Albert Museum (V&A), ha riacceso il dibattito sulla discriminazione razziale all'interno dell'istituzione. Indirizzata al direttore Tristram Hunt a gennaio, Kikuchi afferma di aver lasciato il suo incarico dopo quasi due anni a causa di razzismo sistemico e microaggressioni. Entrata al V&A nel 2023 come unico membro non bianco dello staff senior, ha incontrato resistenza alle sue iniziative volte ad ampliare le narrazioni storiche. Tra i problemi segnalati, ritardi negli sforzi di decolonizzazione e riluttanza a usare il termine 'decoloniale'. La lettera include il sostegno di studiosi e testimonianze di studenti sulla discriminazione. Sebbene il V&A abbia già affrontato critiche e avviato corsi di formazione sull'inclusione, Kikuchi sostiene che questi sforzi siano stati inadeguati, citando problemi di salute mentale come fattori delle sue dimissioni.
Fatti principali
- Yuko Kikuchi, ex capo dei programmi accademici al V&A, ha scritto una lettera denunciando razzismo sistemico.
- La lettera è stata inviata a gennaio al direttore Tristram Hunt e al comitato di ricerca.
- Kikuchi è entrata al V&A nel 2023 e si è dimessa dopo quasi due anni.
- Afferma di essere stata l'unica persona non bianca tra i dirigenti del suo settore.
- Le proposte per incorporare la decolonizzazione nel Master in Storia del Design sono state rinviate.
- Un superiore ha consigliato a Kikuchi di evitare termini come 'decoloniale' e 'post-coloniale'.
- Le testimonianze degli studenti includono un corso sulla Giamaica del XVIII secolo che privilegiava le prospettive bianche.
- La discussione sulla restituzione degli oggetti di Maqdala (presi dall'Etiopia nel 1868) è stata interrotta da un docente.
Entità
Artisti
- Yuko Kikuchi
Istituzioni
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Tokyo
- Japan
- Jamaica
- Ethiopia
- Maqdala
- Bristol
Fonti
- Dasartes —