Donne dimenticate nella filosofia: da Aspasia ad Arendt
Questo articolo esamina l'emarginazione storica delle donne in filosofia, dall'antica Grecia al XX secolo, e critica la tradizione maschilista. Fa riferimento alla convinzione di Aristotele sull'inferiorità delle donne, successivamente sancita nel diritto romano. Eccezioni degne di nota includono Aspasia di Mileto, Diotima, Ipazia e Plotina, associata alla scuola epicurea. In epoca più recente, Elisabetta del Palatinato intrattenne una corrispondenza con Cartesio, mentre Mary Astell sfidò l'istituzione del matrimonio e sostenne l'istruzione femminile. I contributi di Simone Weil e Simone de Beauvoir vanno oltre il femminismo: Weil collegò la violenza epica greca alla sofferenza umana, mentre de Beauvoir esplorò l'invecchiamento nella cultura del consumo. La ricerca di Hannah Arendt sul nazismo sottolinea i ruoli significativi ma spesso trascurati che le donne hanno avuto nella storia intellettuale.
Fatti principali
- Aristotele affermò l'inferiorità naturale delle donne e la loro mancanza di razionalità.
- Aspasia di Mileto fu seguace della scuola pitagorica e compagna di Pericle.
- Diotima insegnò a Socrate la teoria dell'eros.
- Ipazia fu una neoplatonica e matematica uccisa da fanatici cristiani.
- Plotina, moglie dell'imperatore Traiano, sostenne la scuola epicurea.
- Elisabetta del Palatinato corrispose con Cartesio, mettendo in discussione il dualismo mente-corpo.
- Mary Astell denunciò la natura coercitiva del matrimonio nell'Inghilterra protestante.
- Hannah Arendt studiò il nazismo e la banalità del male.
Entità
Artisti
- Aspasia of Miletus
- Diotima
- Hypatia
- Plotina
- Elisabeth of the Palatinate
- Mary Astell
- Simone Weil
- Simone de Beauvoir
- Hannah Arendt
- Socrates
- Aristotle
- Descartes
- Pericles
- Trajan
Istituzioni
- Pythagorean school
- Epicurean school
- Artspecialday
Luoghi
- Athens
- Greece
- Miletus
- Palatinate
- England