Federico Vercellone sui tatuaggi e la barbarie del populismo
Federico Vercellone, professore di filosofia dell'estetica presso le Università di Udine (dal 1992) e di Torino (dal 2008), ha pubblicato un nuovo libro sul fenomeno dei tatuaggi. Il libro analizza come le società, frammentandosi in gruppi di individui e cadendo preda dell'attrazione magnetica di populisti e influencer, possano liberarsi da questa 'nuova barbarie' – un termine previsto da Giambattista Vico. Vercellone sostiene che la rappresentazione simbolica basata sulla distanza e sui legami superindividuali si sia disintegrata. La sua opera esamina come le oppressioni del tempo trovino espressione nelle immagini e nel corpo umano, ma anche come questi possano essere terreni di resistenza e rifondazione. L'articolo include contributi di Roberto Gilodi e Horst Bredekamp.
Fatti principali
- Federico Vercellone è professore di estetica all'Università di Udine (dal 1992) e all'Università di Torino (dal 2008).
- Il suo ultimo libro si concentra sul fenomeno dei tatuaggi.
- Il libro esamina come le società si frammentino in gruppi di individui e cadano sotto l'influenza di populisti e influencer.
- Vercellone usa il termine 'nuova barbarie' come previsto da Giambattista Vico.
- Sostiene che la rappresentazione simbolica basata sulla distanza e sui legami superindividuali si sia disintegrata.
- La sua opera esplora come le oppressioni del tempo siano espresse nelle immagini e nel corpo umano, e come questi possano essere luoghi di resistenza e rifondazione.
- L'articolo include contributi di Roberto Gilodi e Horst Bredekamp.
- L'articolo è stato pubblicato su doppiozero.com il 6 aprile 2026.
Entità
Artisti
- Federico Vercellone
- Roberto Gilodi
- Horst Bredekamp
- Giambattista Vico
Istituzioni
- University of Udine
- University of Turin
- doppiozero
Luoghi
- Udine
- Turin
- Italy