Lo 'Staatsschutz' di Faraz Shariat affronta l'infiltrazione di destra nella giustizia tedesca
Nel suo ultimo thriller 'Staatsschutz', il regista Faraz Shariat, noto per il suo debutto 'Futur Drei', esplora la violenza sistemica e gli antagonismi strutturali all'interno del sistema giudiziario tedesco. Il film è incentrato sulla procuratrice Seyo Kim, interpretata da Chen Emilie Yan, che diventa vittima di un attacco di estrema destra e scopre una mancanza di sostegno all'interno del sistema giudiziario. Shariat discute la genesi del film, notando che dopo 'Futur Drei' ha sviluppato molti progetti ma nessuno aveva l'impatto necessario per il suo prossimo lungometraggio, in parte a causa dello spostamento della società verso destra. Attribuisce alla sceneggiatrice Claudia Schaefer, il cui copione ha letto in una notte, un incontro fatidico. Il film inizia deliberatamente in una modalità simile a un documentario, riflettendo l'atteggiamento distaccato e controllato richiesto ai procuratori, poi diventa gradualmente più soggettivo mentre Seyo infrange le regole e la telecamera si avvicina. Shariat affronta il messaggio di speranza del film, affermando che sta avvenendo un cambiamento di discorso in cui i diritti umani vengono etichettati come propaganda di sinistra, e chiede cosa sia necessario per invertire questa tendenza, sottolineando la necessità di spostare la paura dai gruppi vulnerabili agli estremisti di destra. Il film è prodotto da Jünglinge Film, con la fotografia di Lotta Kilian.
Fatti principali
- Il film 'Staatsschutz' di Faraz Shariat è un thriller su una procuratrice che scopre l'infiltrazione di destra nella giustizia tedesca.
- Il film vede Chen Emilie Yan nei panni della procuratrice Seyo Kim.
- Il film d'esordio di Shariat, 'Futur Drei', era in parte autobiografico e guidato da una mentalità fai-da-te.
- Shariat ha incontrato la sceneggiatrice Claudia Schaefer, che aveva già scritto la sceneggiatura di 'Staatsschutz'.
- Il film inizia in uno stile simile a un documentario e diventa più soggettivo man mano che la protagonista infrange le regole.
- Shariat discute lo spostamento della società verso destra e il suo impatto sul suo processo creativo.
- Il film solleva domande sui diritti umani etichettati come propaganda di sinistra.
- Il film è prodotto da Jünglinge Film, con la fotografia di Lotta Kilian.
- L'intervista è stata condotta da Matthias Jordan e pubblicata su kulturnews.de.
Entità
Artisti
- Faraz Shariat
- Chen Emilie Yan
- Claudia Schaefer
- Lotta Kilian
- Matthias Jordan
Istituzioni
- Jünglinge Film
- kulturnews.de
Luoghi
- Germany