La canzone patriottica di Fairuz 'Bahebak Ya Lebnan' suscita emozioni complesse in Libano dopo 50 anni
La canzone del 1976 'Bahebak Ya Lebnan' della cantante libanese Fairuz è diventata un inno nazionale de facto nel corso di cinque decenni, originariamente emersa durante la fase iniziale della guerra civile libanese durata 15 anni. La composizione esprime amore per la nazione ed è stata ripetutamente invocata durante le crisi successive, inclusi i conflitti con Israele, la pandemia di COVID-19, le tensioni settarie, il collasso finanziario dal 2019 e l'esplosione del porto di Beirut del 2020. Sebbene inizialmente simbolizzasse unità e resilienza, il brano ora evoca sentimenti ambivalenti tra molti libanesi, in particolare le generazioni più giovani che lo associano a tragedie ricorrenti piuttosto che alla speranza. La musicista libanese-americana Leila Milki nota che la canzone si è trasformata in un lamento che riflette l'esaurimento per le narrazioni cicliche di rinascita. L'etnomusicologa Dr. Nour El Rayes osserva che gli ascoltatori più anziani che hanno vissuto la fioritura culturale libanese della metà del XX secolo si connettono diversamente con la musica rispetto ai giovani che hanno ereditato un'instabilità continua. Alcuni membri della diaspora utilizzano l'opera di Fairuz per mantenere il legame con una patria idealizzata, mentre altri la evitano a causa delle associazioni con il conflitto. La canzone continua a essere eseguita da artisti regionali tra cui Hussain Al Jassmi, Fadel Chaker, Assala e Sherine, ma persistono interrogativi sul fatto che perpetui stereotipi di resilienza libanese che mascherano le attuali difficoltà come gli sfollamenti forzati nel sud del Libano e i fallimenti governativi. La ricercatrice Dina Ikbal Yunis suggerisce che il fascino duraturo della composizione sia legato alla nostalgia per una nazione progressista immaginata piuttosto che per la realtà contemporanea.
Fatti principali
- Fairuz ha pubblicato 'Bahebak Ya Lebnan' nel 1976 durante la guerra civile libanese
- La canzone è diventata l'inno nazionale non ufficiale del Libano in 50 anni
- Ri-emerge durante le crisi nazionali inclusi i recenti conflitti USA-Israele
- Le generazioni più giovani la vedono sempre più come un lamento piuttosto che un inno di speranza
- La canzone esprime amore per la geografia e il popolo del Libano
- Fairuz si è esibita al festival internazionale di Baalbeck nel 1957
- Gli ascoltatori attuali associano la musica alla guerra e al lutto
- La composizione continua a essere reinterpretata da artisti arabi contemporanei
Entità
Artisti
- Fairuz
- Leila Milki
- Hussain Al Jassmi
- Fadel Chaker
- Assala
- Sherine
- Bu Nasser Touffar
- Nuj
Istituzioni
- Johns Hopkins University
- New York Times
Luoghi
- Lebanon
- Beirut
- Los Angeles
- Dubai
- Brooklyn
- Baltimore