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Memorie Esposte: Fotografie Familiari nella Memoria Privata e Collettiva - Recensione della Raccolta di Saggi del 2010

publication · 2026-04-19

Nel 2010, la Sezione Ungherese dell'Associazione Internazionale dei Critici d'Arte ha pubblicato 'Memorie Esposte: Fotografie Familiari nella Memoria Privata e Collettiva', che indaga il significato della fotografia familiare nel plasmare la memoria. Questo libro di 193 pagine, curato da Zsófia Bán e Hedvig Turai, è nato da una conferenza tenutasi nel novembre 2006 presso il Goethe Institut di Budapest. Esso approfondisce il contesto del trauma, affrontando eventi come l'Olocausto e la Rivoluzione Ungherese del 1956. L'antologia include saggi di vari studiosi che discutono l'interazione tra fotografia, autobiografia e arte contemporanea, con contributi notevoli di Marianne Hirsch, Leo Spitzer, Nancy K. Miller e Jay Prosser, mentre si confronta anche con le teorie di Roland Barthes e W.J.T. Mitchell.

Fatti principali

  • Raccolta di saggi 'Memorie Esposte: Fotografie Familiari nella Memoria Privata e Collettiva' pubblicata nel 2010
  • Curata da Zsófia Bán e Hedvig Turai
  • Pubblicata dall'Associazione Internazionale dei Critici d'Arte, Sezione Ungherese
  • Basata sulla conferenza del novembre 2006 al Goethe Institut di Budapest
  • 193 pagine che esplorano la fotografia familiare e la memoria
  • Esamina i contesti del trauma: Olocausto, terrore stalinista, Rivoluzione Ungherese del 1956
  • Divisa in cinque sezioni tematiche: Foto come Autobiografia, Foto e Testo, Archivi Privati e Pubblici, Album di Famiglia, Oggetto/Foto/Realtà
  • Include saggi che analizzano opere di Glenn Ligon, Christian Boltanski, Ilya Kabakov, W.G. Sebald e altri

Entità

Artisti

Istituzioni

  • International Association of Art Critics, Hungarian Section
  • Goethe Institute
  • Holocaust Museum
  • Princeton

Luoghi

  • Budapest
  • Hungary
  • Vienna
  • Austria
  • Baghdad
  • Iraq
  • China
  • United States
  • Balkans
  • Bosnia

Fonti