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Esplorando l'evoluzione dell'arte immersiva dalle origini VR alle mostre commerciali contemporanee

digital · 2026-03-19

Il concetto di arte 'immersiva' è nato nella cultura digitale californiana dei primi anni '90 insieme a termini come realtà virtuale. L'opera VR del 1995 'Osmose' di Char Davies ha esemplificato le prime esperienze immersive. Il libro del 2003 del teorico dei media Oliver Grau ha tracciato la genealogia dell'arte immersiva fino a forme storiche come affreschi e panorami. Oggi, le mostre immersive sono diventate un'industria commerciale globale, pionieristicamente sviluppata da aziende come Culturespaces e collettivi come teamLab, che utilizzano proiezioni su larga scala in spazi riconvertiti. Artisti come David Hockney hanno adattato opere a questo formato, mentre figure come Kurt Hentschläger esplorano esperienze immersive più impegnative. L'articolo sostiene la necessità di un impegno teorico più profondo con l'immersione oltre le sue attuali applicazioni commerciali.

Fatti principali

  • Il termine 'immersivo' è emerso dalla cultura digitale degli anni '90 e dai primi progetti VR come 'Osmose' di Char Davies (1995)
  • Il libro del 2003 'Virtual Art' di Oliver Grau traccia la storia dell'arte immersiva fino a forme pre-digitali come affreschi e panorami
  • Le mostre immersive commerciali sono diventate un'industria globale a partire dal 2012 circa, utilizzando proiezioni su larga scala in spazi riconvertiti
  • Artisti come David Hockney hanno creato opere per formati immersivi, mentre altri come Kurt Hentschläger esplorano approcci più sperimentali
  • L'articolo invoca una considerazione teorica più seria dell'immersione oltre le sue attuali manifestazioni commerciali

Entità

Artisti

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  • California
  • London
  • Sydney
  • Venice
  • Barcelona
  • Montréal
  • Manchester

Fonti