Il film sperimentale 'Dear Kevin' esplora i confini tra controllo e percezione
Il cortometraggio sperimentale 'Dear Kevin' esamina la relazione tra influenza esterna e agenzia interna. Realizzato con tecniche analogiche, l'opera è stata girata con una cinepresa Canon 514 XL Super 8 utilizzando pellicola Kodak Tri-X Black and White Reversal, poi sviluppata manualmente dall'artista. L'attrice Stevie Marceaux appare nel film, che presenta un sound design costruito in post-produzione. Il progetto indaga come il significato si formi attraverso elementi visivi e uditivi frammentati, collocandosi tra documentazione e creazione. Presenta uno studio sulla percezione in cui l'intimità è mediata attraverso processi artistici.
Fatti principali
- Il cortometraggio sperimentale intitolato 'Dear Kevin' esplora i confini tra influenza esterna e controllo interno
- Girato con cinepresa analogica Super 8 utilizzando pellicola Kodak Tri-X Black and White Reversal
- L'artista ha sviluppato manualmente la pellicola per preservare le imperfezioni materiali
- L'attrice Stevie Marceaux recita attraverso gesti senza audio sincronizzato durante le riprese
- Il suono è stato costruito in post-produzione attraverso voiceover stratificati e design audio
Entità
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