'Spellate' di Eva Zornio esplora lo sguardo anatomico e il corpo femminile
La pratica di Eva Zornio indaga la visibilità del corpo e dell'affetto, passando dalla critica istituzionale pseudo-scientifica a un'esplorazione materiale della percezione attraverso il vetro. Il suo ultimo progetto, 'Spellate (Lei, scorticata)', sviluppato durante una fellowship presso l'Istituto Svizzero di Roma (2025–2026), esamina la storia dell'anatomia e le rappresentazioni del corpo femminile tra Medioevo e Rinascimento. Zornio si basa sulla ricerca di Katharine Park per evidenziare come il corpo femminile sia stato sia oggetto di dissezione che matrice simbolica nella nascita dell'anatomia accademica. L'opera presenta vetro, cera, tessuti e superfici riflettenti, creando una scena sospesa che destabilizza la visibilità anziché rivelare la verità. Zornio, che ha studiato biologia e neuroscienze prima di dedicarsi alle arti visive, utilizza approcci multidisciplinari tra cui performance, installazione, video, scultura, suono e testo. Tra le sue opere precedenti figurano 'Reception Space' (2019, Fondation Ricard, Parigi), 'The Aesthetic Emotions Scale' (2020, Centre d'Art Contemporain Genève), 'Life Lives in Gaps' (2021, EAC – Les Halles), 'Who are you performing today?' (2023, Löwenbräukunst, Zurigo), 'Pleure-moi une rivière' (2022, Soul2Soul/RU, Ginevra), 'Redevenir poisson' (2023, Espace 3353, Ginevra) e il ciclo 'Soma' (2024–2025). L'articolo fa parte della rubrica 'Close Up', una collaborazione tra Flash Art Italia e Istituto Svizzero.
Fatti principali
- Eva Zornio è un'artista svizzera nata ad Arlesheim nel 1987.
- Ha studiato biologia e neuroscienze prima delle arti visive.
- Il suo progetto 'Spellate (Lei, scorticata)' è stato sviluppato durante una fellowship presso l'Istituto Svizzero di Roma (2025–2026).
- La ricerca per 'Spellate' è stata condotta a Roma, Padova, Bologna e Firenze.
- Si concentra sulla storia dell'anatomia e le rappresentazioni del corpo femminile tra il XIII e il XVI secolo.
- Zornio fa riferimento al lavoro di Katharine Park sul corpo femminile nella prima anatomia.
- Opere precedenti includono 'Reception Space' (2019, Fondation Ricard, Parigi) e 'The Aesthetic Emotions Scale' (2020, Centre d'Art Contemporain Genève).
- La rubrica 'Close Up' è una collaborazione tra Flash Art Italia e Istituto Svizzero.
Entità
Artisti
- Eva Zornio
Istituzioni
- Flash Art Italia
- Istituto Svizzero
- Fondation Ricard
- Centre d'Art Contemporain Genève
- EAC – Les Halles
- Löwenbräukunst
- Soul2Soul/RU
- Espace 3353
Luoghi
- Arlesheim
- Switzerland
- Rome
- Italy
- Padua
- Bologna
- Florence
- Paris
- France
- Geneva
- Zurich