La Commissione Europea respinge la petizione Stop Killing Games sulla conservazione dei videogiochi
La petizione Stop Killing Games, avviata dallo YouTuber statunitense Ross Scott dopo che Ubisoft ha interrotto il supporto per The Crew (2014), è stata respinta dalla Commissione Europea. La petizione ha raccolto quasi 1,3 milioni di firme. La Commissione ha indicato le leggi sulla proprietà intellettuale come un ostacolo all'imposizione del mantenimento della funzionalità del gioco dopo che non è più supportato. Tuttavia, intende collaborare con consumatori ed editori entro la fine del 2026 per stabilire un codice di condotta per i giochi alla fine del loro ciclo di vita. Inoltre, il governo britannico ha giudicato irrealistiche le richieste della petizione. In California, il Protect Our Games Act richiede che i giochi a pagamento rimangano accessibili anche dopo la chiusura dei server, escludendo i titoli free-to-play.
Fatti principali
- La Commissione Europea ha respinto la petizione Stop Killing Games
- La petizione ha raccolto quasi 1,3 milioni di firme
- La petizione è stata lanciata da Ross Scott dopo che Ubisoft ha interrotto il supporto per The Crew (2014)
- La Commissione cita le leggi sul copyright e sulla proprietà intellettuale come ostacoli
- La Commissione avvierà un dialogo su un codice di condotta entro la fine del 2026
- Anche il governo britannico ha giudicato irrealistiche le richieste
- La California ha approvato il Protect Our Games Act, ma solo per i giochi a pagamento
- L'articolo sostiene una conservazione più ampia, inclusi i giochi free-to-play e la riforma del copyright
Entità
Artisti
- Ross Scott
- James Newman
- Matteo Lupetti
Istituzioni
- European Commission
- Stop Killing Games
- Ubisoft
- King
- Routledge
- Artribune
Luoghi
- European Union
- United Kingdom
- California
- USA