L'UE offre al Brasile un accordo sulle terre rare con investimenti nella raffinazione e trasferimento tecnologico
Durante un viaggio di una settimana in Brasile, Jozef Sikela, Commissario europeo per i Partenariati Internazionali, sta promuovendo un accordo sulle terre rare che sostiene essere più vantaggioso di quelli degli Stati Uniti o della Cina. Sikela ha visitato un impianto di ricerca e lavorazione delle terre rare gestito dall'azienda australiana Viridis Mining and Minerals a Pocos de Caldas, nello stato di Minas Gerais. Questo impianto è una delle quattro iniziative volte a migliorare la collaborazione tra UE e Brasile. La proposta dell'UE include accordi di acquisto per soddisfare la propria domanda di terre rare, assistendo al contempo il Brasile nello sviluppo delle proprie capacità di raffinazione e nell'avanzamento nella catena di approvvigionamento per ottenere maggiori profitti. L'accordo prevede investimenti nella raffinazione e trasferimento tecnologico, posizionando l'UE come un concorrente valido nel mercato brasiliano dei minerali, dove Stati Uniti e Cina hanno già un'influenza significativa.
Fatti principali
- Il Commissario UE Jozef Sikela ha visitato il Brasile per proporre un accordo sulle terre rare.
- L'accordo include investimenti nella raffinazione e trasferimento tecnologico.
- Sikela ha visitato un centro di Viridis Mining and Minerals a Pocos de Caldas, Minas Gerais.
- Il centro è uno dei quattro progetti per la cooperazione UE-Brasile.
- L'UE mira a coprire il proprio fabbisogno tramite accordi di acquisto mentre il Brasile sviluppa la capacità di raffinazione.
- Stati Uniti e Cina sono già leader nelle terre rare brasiliane.
- Il Brasile salirebbe nella catena di approvvigionamento per ottenere margini più elevati.
- La visita è durata una settimana.
Entità
Istituzioni
- European Commission
- Viridis Mining and Minerals
Luoghi
- Brazil
- Pocos de Caldas
- Minas Gerais
- United States
- China