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L'UE punta a eguagliare i costi delle auto elettriche cinesi entro il 2028 usando la tecnologia cinese

economy-finance · 2026-07-18

Secondo gli analisti del settore, l'Unione Europea mira a ridurre il divario di costo con i produttori cinesi di veicoli elettrici entro il 2028 o il 2029. L'industria automobilistica, vitale per la produzione industriale europea, impiega oltre 13 milioni di persone nell'UE. In una nota di maggio, Harald Hendrikse, responsabile europeo della ricerca automobilistica di Citi, ha delineato questa tempistica, che si basa su due fattori chiave: l'effettiva applicazione degli standard 'Made in EU' nel proposto Industrial Accelerator Act (IAA) e il continuo accesso europeo alla tecnologia e alle competenze cinesi. Hendrikse ha sottolineato che il settore cinese è aperto a collaborare con le aziende occidentali, facilitando il rapido trasferimento di tecnologie più recenti. Tuttavia, si prevedono perdite di posti di lavoro in Europa come conseguenza. Gli addetti ai lavori esprimono ottimismo sul fatto che il divario, un tempo scoraggiante, si stia riducendo.

Fatti principali

  • Il settore automobilistico dell'UE impiega oltre 13 milioni di persone direttamente e indirettamente.
  • Gli addetti ai lavori prevedono la parità di costo delle auto elettriche europee con la Cina entro il 2028 o il 2029.
  • Harald Hendrikse di Citi ha proposto la tempistica 2028-2029 in una nota di maggio.
  • La parità dipende dalla corretta implementazione dei requisiti 'Made in EU' nel proposto Industrial Accelerator Act (IAA).
  • È essenziale il continuo accesso europeo alla tecnologia e al know-how cinesi.
  • L'industria cinese è completamente aperta a collaborare con i produttori occidentali.
  • Le perdite di posti di lavoro in Europa sarebbero tra i compromessi.

Entità

Istituzioni

  • Citi
  • European Union
  • Industrial Accelerator Act (IAA)

Luoghi

  • Europe
  • China

Fonti