Erich Fromm contro Freud: Le radici dell'aggressività umana e della guerra
In un recente articolo per Der Freitag, Michael Jäger ripercorre la corrispondenza degli anni '30 tra Sigmund Freud e Albert Einstein sulla questione se gli esseri umani possiedano una pulsione innata a distruggere. Freud sosteneva l'esistenza di un istinto di morte (Thanatos) che rivolge l'aggressività verso l'interno, e che l'istinto di vita reindirizza verso l'esterno, contro gli altri. Erich Fromm dissentiva fermamente dal concetto freudiano di pulsione di morte, offrendo una spiegazione alternativa della distruttività umana radicata in condizioni sociali e psicologiche. L'articolo esplora la critica di Fromm e la sua opinione che la guerra non sia inevitabile, ma il prodotto di specifiche strutture sociali.
Fatti principali
- Michael Jäger ha scritto un articolo su Der Freitag riguardo alla corrispondenza tra Freud ed Einstein.
- Freud ed Einstein si scambiarono lettere all'inizio degli anni '30.
- Freud propose un istinto di morte (Todestrieb) come fonte dell'aggressività.
- Erich Fromm si oppose alla teoria freudiana della pulsione di morte.
- Fromm credeva che la distruttività derivasse da fattori sociali e psicologici.
- L'articolo si interroga se la guerra sia evitabile.
- Putin, Trump e Netanyahu vengono menzionati come guerrafondai contemporanei.
- Le idee di Fromm offrono un'alternativa al determinismo biologico freudiano.
Entità
Artisti
- Erich Fromm
- Sigmund Freud
- Albert Einstein
- Michael Jäger
Istituzioni
- Der Freitag