Il 'Kolchoz' di Emmanuel Carrère come espiazione filiale
L'ultimo libro di Emmanuel Carrère, 'Kolchoz', pubblicato da Adelphi nel 2026 e tradotto da Francesco Bergamasco, è un monumento di pietà filiale e una richiesta di perdono rivolta a sua madre Hélène. L'opera segue la frattura causata dal suo libro precedente 'Un romanzo russo', che portò a anni di silenzio tra madre e figlio, seguiti poi da una tardiva riconciliazione. Carrère, ora un maturo sessantenne, riconosce le sue colpe e tenta l'ultimo atto di espiazione, riecheggiando l'osservazione di Oscar Wilde secondo cui i bambini inizialmente amano i loro genitori, poi li giudicano, e raramente li perdonano.
Fatti principali
- Il nuovo libro di Emmanuel Carrère si intitola 'Kolchoz'
- Pubblicato da Adelphi nel 2026
- Tradotto da Francesco Bergamasco
- Il libro è descritto come un monumento di pietà filiale
- È una richiesta di perdono a sua madre Hélène
- Il libro precedente 'Un romanzo russo' causò una frattura tra Carrère e sua madre
- La frattura portò a anni di silenzio seguiti da una tardiva riconciliazione
- Carrère è ora un autore sessantenne
Entità
Artisti
- Emmanuel Carrère
- Francesco Bergamasco
- Oscar Wilde
Istituzioni
- Adelphi