L'istinto di morte di Elias Canetti esplorato in un nuovo saggio
Un nuovo saggio su Doppiozero esamina la lotta intellettuale di Elias Canetti contro l'istinto di morte, riflessa nelle sue opere principali 'Auto da fé', 'La lingua salvata' e 'Massa e potere'. Il pezzo si basa su un articolo del 1994 di Claudio Magris sul Corriere della Sera, scritto poco dopo la morte di Canetti, che descriveva lo sforzo dello scrittore di 'stanare l'istinto di morte come un segugio'. Canetti, nato in Bulgaria da una famiglia sefardita, fuggì attraverso l'Europa da Bulgaria a Vienna, Londra e Zurigo, assistendo alle morti di massa del XX secolo. Il saggio evidenzia la sua espressione tesa e contratta nelle fotografie successive, incarnando la sua instancabile ricerca di 'afferrare il secolo per la gola'.
Fatti principali
- Saggio pubblicato su Doppiozero
- Si concentra sull'opera di Elias Canetti
- Fa riferimento all'articolo del 1994 di Claudio Magris sul Corriere della Sera
- Canetti ha scritto Auto da fé, La lingua salvata, Massa e potere
- Canetti è nato in Bulgaria da una famiglia sefardita
- Ha vissuto a Vienna, Londra, Zurigo
- Magris ha descritto lo sforzo di Canetti di 'stanare l'istinto di morte'
- Canetti mirava a 'afferrare il secolo per la gola'
Entità
Artisti
Istituzioni
- Doppiozero
- Corriere della Sera
Luoghi
- Bulgaria
- Vienna
- London
- Zurich