La presidente della BCE Lagarde sollecita discussioni del G7 sulla svalutazione dello yuan
La presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha esortato lunedì i leader globali, in particolare quelli del G7, a discutere la svalutazione dello yuan cinese come parte degli squilibri economici più ampi che minacciano l'economia globale. Parlando a un evento a Bruxelles, Lagarde ha sottolineato che i grandi surplus commerciali della Cina e le pratiche valutarie giustificano ulteriori discussioni tra i leader del G7. Ha notato che l'Europa ha faticato a competere con la Cina in settori come le auto di lusso, in parte a causa dei beni cinesi più economici. Tuttavia, Lagarde ha respinto l'idea di un nuovo Plaza Accord per rafforzare lo yuan, sostenendo che l'accordo del 1985 per indebolire il dollaro fu fatto in circostanze diverse. La Cina ha negato di manipolare la propria valuta per vantaggi commerciali.
Fatti principali
- La presidente della BCE Christine Lagarde ha esortato i leader del G7 a discutere la svalutazione dello yuan
- Ha parlato a un evento a Bruxelles lunedì
- Lagarde ha citato i crescenti surplus commerciali della Cina come motivo di preoccupazione
- L'Europa fatica a competere con la Cina nelle auto di lusso a causa dei beni cinesi più economici
- Ha respinto un nuovo Plaza Accord, affermando che i tempi sono diversi ora
- La Cina nega di manipolare la propria valuta per vantaggi commerciali
- Il Plaza Accord del 1985 indebolì il dollaro
- Lagarde spera in ulteriori discussioni sugli squilibri eccessivi, inclusa la valuta
Entità
Istituzioni
- European Central Bank
- G7
- China
Luoghi
- Brussels
- Belgium
- Europe
- China