Ebony L. Haynes: la curatela come lettere d'amore e il futuro del 52 Walker
In un'intervista con Samaira Wilson, Ebony L. Haynes discute la sua filosofia curatoriale, descrivendo le mostre come lettere d'amore agli artisti. Riflette sulla sua carriera da Shoot the Lobster a David Zwirner, dove ora è Global Head of Curatorial Projects. Haynes sottolinea l'importanza del design espositivo, della risoluzione dei problemi e della collaborazione. Condivide intuizioni dall'allestimento di mostre di Pope.L, Nicole Eisenman e Isa Genzken, e spiega come il programma 52 Walker—originariamente una kunsthalle all'interno di una galleria—si evolverà come un'atmosfera curatoriale itinerante attraverso le sedi David Zwirner a New York, Los Angeles, Hong Kong, Parigi e Londra. Haynes consiglia agli aspiranti curatori di imparare le competenze di installazione e di fidarsi delle proprie convinzioni piuttosto che cercare approvazione esterna.
Fatti principali
- Ebony L. Haynes è Global Head of Curatorial Projects presso David Zwirner.
- In precedenza ha lavorato presso Shoot the Lobster, Martos Gallery e David Zwirner.
- Il programma 52 Walker è stato lanciato come modello di kunsthalle all'interno di una galleria.
- Haynes ha curato mostre di Nicole Eisenman e Isa Genzken al 52 Walker.
- Descrive la sua pratica curatoriale come scrivere lettere d'amore agli artisti.
- Il modello 52 Walker potrebbe viaggiare in altre sedi David Zwirner a livello globale.
- Haynes sottolinea l'importanza dell'esperienza pratica nell'installazione per i curatori.
- Consiglia ai curatori di evitare di cercare opinioni che potrebbero alterare la loro visione.
Entità
Artisti
- Ebony L. Haynes
- Samaira Wilson
- Pope.L
- José Martos
- Nicole Eisenman
- Isa Genzken
- Bob Thompson
- Cauleen Smith
- Virgil Abloh
- Rick Rubin
- Mahfuz Sultan
- Veronique Ansorge
Istituzioni
- David Zwirner
- Shoot the Lobster
- Martos Gallery
- 52 Walker
- Louis Vuitton
Luoghi
- New York
- Los Angeles
- Hong Kong
- Paris
- London
- Chinatown
- Tribeca
- Chelsea