EAST Architecture Studio vince l'inaugurale AlMusalla Prize per il Padiglione di Preghiera della Biennale delle Arti Islamiche
EAST Architecture Studio, in collaborazione con AKT II e l'artista Rayyane Tabet, ha vinto il primo AlMusalla Prize, un concorso architettonico internazionale organizzato dalla Diriyah Biennale Foundation. Il premio richiede la progettazione di una Musalla, uno spazio per la preghiera e la contemplazione, da installare nel sito della Biennale delle Arti Islamiche all'interno dell'Aeroporto Internazionale Re Abdulaziz di Jeddah, in Arabia Saudita. Dopo la conclusione della biennale, la struttura sarà smontata e ricostruita altrove. Il progetto vincitore enfatizza la vicinanza nella preghiera islamica, unendo arte e devozione, e utilizza materiali sostenibili come gli scarti delle palme da dattero, traendo ispirazione dai metodi di costruzione tradizionali del quartiere storico AlBalad di Jeddah. Mira a essere uno spazio flessibile e inclusivo sia per i musulmani che per i non musulmani, favorendo la contemplazione personale e la spiritualità condivisa. La giuria, presieduta dal Principe Nawaf Bin Ayyaf e comprendente Farrokh Derakhshani, Lina Ghotmeh, Azra Akšamija e Ali Malkawi, ha selezionato il progetto da una rosa di finalisti. Il Principe Nawaf ha elogiato il progetto per l'uso innovativo di materiali locali e la struttura modulare, definendolo un prototipo rivoluzionario radicato nella tradizione. La Musalla aprirà il 25 gennaio 2025, in coincidenza con l'apertura della seconda Biennale delle Arti Islamiche, che si svolgerà fino al 25 maggio 2025.
Fatti principali
- L'AlMusalla Prize è un nuovo concorso architettonico internazionale per la progettazione di uno spazio di preghiera e contemplazione.
- Il team vincitore include EAST Architecture Studio, AKT II e l'artista Rayyane Tabet.
- La Musalla sarà situata nel sito della Biennale delle Arti Islamiche presso l'Aeroporto Internazionale Re Abdulaziz di Jeddah, in Arabia Saudita.
- Aprirà il 25 gennaio 2025 e sarà smontata e ricollocata dopo la fine della biennale il 25 maggio 2025.
- Il progetto utilizza materiali sostenibili come gli scarti delle palme da dattero e si ispira ai metodi tradizionali del quartiere AlBalad di Jeddah.
- La giuria è stata presieduta dal Principe Nawaf Bin Ayyaf e includeva Farrokh Derakhshani, Lina Ghotmeh, Azra Akšamija e Ali Malkawi.
- Il progetto mira a essere inclusivo sia per i musulmani che per i non musulmani, enfatizzando comunità e spiritualità.
- Il Principe Nawaf ha descritto il progetto come un prototipo rivoluzionario per l'architettura regionale sostenibile.
Entità
Artisti
- Rayyane Tabet
- Prince Nawaf Bin Ayyaf
- Farrokh Derakhshani
- Lina Ghotmeh
- Azra Akšamija
- Ali Malkawi
- Jessam Al-Jawad
- Zeina Koreitem
- Meriem Chabani
- Ali Ismail Karimi
- Prince Nawaf bin Ayyaf
- John Edom
Istituzioni
- Diriyah Biennale Foundation
- EAST Architecture Studio
- AKT II
- Islamic Arts Biennale
- King Abdulaziz International Airport
- Al-Jawad Pike
- Civil Architecture
- MILLIØNS
- NEW SOUTH
- SOM
- Aga Khan Award for Architecture
- Architecture and Design Commission
- JAX District
Luoghi
- Jeddah
- Saudi Arabia
- AlBalad
- United Kingdom
- Bahrain
- Kuwait
- United States
- France
- Diriyah
- London
- Los Angeles