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Dries Van Noten sull'avidità e il ritiro dalla moda

publication · 2026-06-09

In un saggio per il numero Indulgence di CULTURED sui sette peccati capitali, Dries Van Noten riflette sull'avidità come forza che plasma la vita contemporanea—non solo finanziariamente ma anche emotivamente e intellettualmente. Sostiene che l'avidità standardizza il desiderio, accelera la produzione e riduce lo spazio per la riflessione e la bellezza. Van Noten, cresciuto in una famiglia di sarti, spiega che la moda vive tra creatività e business, ma quando il business domina, la cura e la connessione emotiva scompaiono. Allontanarsi dal settore gli ha dato la distanza per riscoprire ciò che lo aveva attratto verso la moda: l'emozione nei materiali, l'atmosfera degli oggetti e l'importanza dell'intuizione umana e dell'artigianato. Vede una crescente fame di ciò che è genuinamente umano in una cultura guidata da algoritmi e velocità. Il saggio fa parte di una serie con Jamieson Webster, Christine Sun Kim, Griffin Dunne, Mia Khalifa, Brontez Purnell e Helen Molesworth.

Fatti principali

  • Dries Van Noten ha scritto un saggio sull'avidità per il numero Indulgence di CULTURED.
  • Il saggio fa parte di una serie sui sette peccati capitali.
  • Van Noten è cresciuto in una famiglia di sarti.
  • Si è allontanato dall'industria della moda.
  • Sostiene che l'avidità standardizza il desiderio e accelera la produzione.
  • Enfatizza l'importanza dell'artigianato e dell'intuizione umana.
  • La serie include contributi di Jamieson Webster, Christine Sun Kim, Griffin Dunne, Mia Khalifa, Brontez Purnell e Helen Molesworth.
  • Il saggio è stato pubblicato nel giugno 2026.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • CULTURED

Fonti