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Diana Vreeland: La selvaggia disciplinata che rivoluzionò Vogue

publication · 2026-04-26

Nel numero di dicembre 1989 di Vogue, un tributo di Alexander Liberman, André Leon Talley, Polly Allen Mellen, Horst P. Horst, Snowdon e Susan Train celebra la profonda influenza di Diana Vreeland sull'editoria di moda. Liberman la definisce una 'selvaggia disciplinata', che trattava Vogue come un palcoscenico teatrale. Talley sottolinea la sua dedizione e la ricerca della perfezione, mentre Mellen evidenzia la sua capacità di dettare tendenze e il sostegno a stilisti come Claire McCardell. Horst ricorda come abbia lanciato Veruschka come icona degli anni Sessanta, e Snowdon rievoca la sua audace visione per un pericoloso servizio fotografico subacqueo. Train illustra il suo approccio unico al lavoro. Vreeland morì nell'agosto 1989 a 86 anni, dopo aver servito come consulente del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art per 15 anni.

Fatti principali

  • Diana Vreeland morì nell'agosto 1989 all'età di 86 anni.
  • Lavorò a Vogue dagli anni '30, rivoluzionando la rivista.
  • Fu consulente del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art per 15 anni.
  • Fu sposata per 42 anni e ebbe quattro pronipoti.
  • Lanciò Veruschka come modella di Vogue negli anni '60.
  • Sostenne stilisti americani come Claire McCardell, Charles James e Stephen Burrows.
  • Si fece tagliare i capelli da Alexandre a Parigi negli anni '60, adottando un caschetto corto.
  • Comunicava con i suoi cuochi tramite telefono e biglietti scritti con inchiostro verde cinese.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Vogue
  • Condé Nast
  • Metropolitan Museum of Art's Costume Institute
  • Saint Thomas Church
  • Hôtel Crillon
  • Ballets Russes

Luoghi

  • New York
  • Paris
  • London
  • Bath
  • Coney Island
  • Maryland
  • Japan
  • Russia
  • England
  • America

Fonti