Il capitolo 'Radical Softness' di Designboom esplora cura e interdipendenza
La sezione editoriale 'Radical Softness' di Designboom è giunta alla conclusione, approfondendo temi di architettura, arte, design e tecnologia attraverso lenti di cura, vulnerabilità e consapevolezza ecologica. Ha inquadrato la morbidezza come un elemento culturale e politico significativo. Contributori come Yuko Mohri, Jiumo Wang e il Padiglione della Santa Sede hanno sottolineato l'importanza dell'ascolto come atto di cura. Numerosi progetti si sono allontanati da un punto di vista esclusivamente umano, riconoscendo piante e animali come partner. Anicka Yi ha indagato il tempo microbico, mentre Aki Inomata ha lavorato insieme a esseri viventi e Rootfull si è impegnata nella ricerca sui bio tessuti. Victoria Yakusha e altri hanno enfatizzato la riparazione, mentre Lisa Yuskavage ha affrontato la morbidezza emotiva. Il capitolo si è concluso con l'idea che la morbidezza incoraggia attenzione, reciprocità, vulnerabilità e cura.
Fatti principali
- 1. Il capitolo 'Radical Softness' di Designboom ha esplorato architettura, arte, design e tecnologia attraverso cura, attenzione, vulnerabilità, riparazione e sensibilità ecologica.
- 2. La morbidezza è stata presentata come una forza culturale e politica, non debolezza.
- 3. Sono stati presentati progetti alla Biennale d'Arte di Venezia e alla Milan Design Week.
- 4. Yuko Mohri, Jiumo Wang e il Padiglione della Santa Sede hanno enfatizzato l'ascolto come cura.
- 5. Anicka Yi ha esplorato il tempo microbico; Aki Inomata ha collaborato con creature viventi.
- 6. Almudena Romero ha utilizzato colture viventi per fotografie; Rootfull ha condotto esperimenti di bio tessuti.
- 7. La riparazione è stata evidenziata da Victoria Yakusha, Studio Method, Jean Shin e Moffat Takadiwa.
- 8. La morbidezza emotiva è stata affrontata da Lisa Yuskavage, Iris van Herpen, Bethan Laura Wood, Georgia Smedley e Erwin Wurm.
- 9. Le opere di cura collettiva includevano l'arazzo monumentale di JR e le bambole di Ei Arakawa Nash.
- 10. L'architettura si è spostata verso la permeabilità con Andreas Angelidakis, TAKK, Studio I/thee e LANZA Atelier.
- 11. L'immaginazione materiale ha coinvolto Lea Colombo, Simone Post, Delcy Morelos e Joris Laarman.
- 12. La conoscenza ereditata ha informato Yasmeen Lari e Malika Verma.
- 13. La giocosità ha caratterizzato Danielle Brathwaite Shirley, il Padiglione del Kazakistan e il Padiglione dell'India.
Entità
Artisti
- Yuko Mohri
- Jiumo Wang
- Anicka Yi
- Aki Inomata
- Almudena Romero
- Rootfull
- Victoria Yakusha
- Studio Method
- Jean Shin
- Moffat Takadiwa
- Lisa Yuskavage
- Iris van Herpen
- Bethan Laura Wood
- Georgia Smedley
- Erwin Wurm
- JR
- Ei Arakawa Nash
- LR Vandy
- Andreas Angelidakis
- TAKK
- Studio I/thee
- LANZA Atelier
- Lea Colombo
- Simone Post
- Delcy Morelos
- Joris Laarman
- Yasmeen Lari
- Malika Verma
- Danielle Brathwaite Shirley
Istituzioni
- Designboom
- Venice Art Biennale
- Milan Design Week
- Holy See Pavilion
- Kazakhstan Pavilion
- India Pavilion
- Heritage Foundation of Pakistan
- David Zwirner
- Yorkshire Sculpture Park
- Serpentine
Luoghi
- Venice
- Italy
- Milan
- Pakistan