Il capitolo PLAY di designboom: Piacere, Gioco e l'Irrisolto nell'Arte e nel Design
Il capitolo PLAY di designboom, che ha esplorato la proposta che la forma possa seguire il piacere piuttosto che la funzione, si è concluso con una serie di intuizioni tratte da progetti in architettura, arte e design. Il capitolo, aperto dall'invito di Charles e Ray Eames a 'prendere sul serio il proprio piacere', ha rivelato che il gioco non è solo divertimento, ma un metodo di design, un permesso sociale e una produttiva perdita di controllo. I progetti chiave includevano una mostra alla Fondazione Achille Castiglioni che metteva in dialogo Achille Castiglioni e Bruno Munari, evidenziando le loro pratiche guidate dalla curiosità; 'Draw Me A Face', dove i disegni dei bambini sono stati tradotti in look di trucco; campi sportivi trasformati da artisti come Felipe Pantone; 'Two' di Carsten Höller alla UCCA di Pechino, un 'Laboratorio del Dubbio' con versioni parallele a colori e in bianco e nero; labirinti dalla Spiral Jetty di Robert Smithson al labirinto di bambù di Franco Maria Ricci; gli inflatables colossali 'Keff Joons' di Cj Hendry; e 'Ring' di Céleste Boursier-Mougenot al FRAC Normandie a Caen, dove le altalene con campanelli creano composizioni in evoluzione. Il capitolo ha concluso che il gioco ammorbidisce la separazione tra progettista e utente, e che il significato emerge attraverso ciò che le persone decidono di fare con spazi e oggetti, non solo da ciò per cui sono progettati.
Fatti principali
- Il capitolo PLAY di designboom ha esplorato l'idea che la forma possa seguire il piacere piuttosto che la funzione.
- Il capitolo si è aperto con l'invito di Charles e Ray Eames a 'prendere sul serio il proprio piacere'.
- Una mostra alla Fondazione Achille Castiglioni ha messo in dialogo Achille Castiglioni e Bruno Munari, rivelando la curiosità come parte di un rigoroso metodo di lavoro.
- Il progetto 'Draw Me A Face' ha tradotto i disegni dei bambini in look di trucco, preservando linee irregolari e combinazioni strane.
- I campi sportivi, inclusi quelli di Felipe Pantone, sono stati trattati come tele civiche, cambiando l'atmosfera di ambienti standardizzati.
- 'Two' di Carsten Höller alla UCCA di Pechino invia i visitatori attraverso versioni parallele a colori e in bianco e nero, destabilizzando la certezza.
- I labirinti, dalla Spiral Jetty di Robert Smithson al labirinto di bambù di Franco Maria Ricci, sostituiscono le linee rette con esitazioni e svolte sbagliate.
- Gli inflatables colossali 'Keff Joons' di Cj Hendry hanno permesso ai visitatori di arrampicarsi senza una coreografia prescritta.
- 'Ring' di Céleste Boursier-Mougenot al FRAC Normandie a Caen collega altalene con campanelli, permettendo ai visitatori di produrre composizioni in evoluzione.
- Il capitolo ha concluso che il gioco può ammorbidire la separazione tra progettista e utente, e il significato emerge attraverso ciò che le persone decidono di fare con spazi e oggetti.
Entità
Artisti
- Charles Eames
- Ray Eames
- Achille Castiglioni
- Bruno Munari
- Carsten Höller
- Robert Smithson
- Franco Maria Ricci
- Cj Hendry
- Céleste Boursier-Mougenot
- Felipe Pantone
- Isamu Noguchi
- Constant Nieuwenhuys
- Philippos Avramides
- Louis Sullivan
Istituzioni
- Fondazione Achille Castiglioni
- UCCA Beijing
- FRAC Normandie
- Fondazione Giorgio Cini
- designboom
- Noguchi Museum
Luoghi
- Budapest
- Hungary
- Beijing
- China
- Caen
- France
- Venice
- Italy
- New Babylon
Fonti
- Designboom —
- Designboom —