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Il capitolo PLAY di designboom: Piacere, Gioco e l'Irrisolto nell'Arte e nel Design

other · 2026-07-14

Il capitolo PLAY di designboom, che ha esplorato la proposta che la forma possa seguire il piacere piuttosto che la funzione, si è concluso con una serie di intuizioni tratte da progetti in architettura, arte e design. Il capitolo, aperto dall'invito di Charles e Ray Eames a 'prendere sul serio il proprio piacere', ha rivelato che il gioco non è solo divertimento, ma un metodo di design, un permesso sociale e una produttiva perdita di controllo. I progetti chiave includevano una mostra alla Fondazione Achille Castiglioni che metteva in dialogo Achille Castiglioni e Bruno Munari, evidenziando le loro pratiche guidate dalla curiosità; 'Draw Me A Face', dove i disegni dei bambini sono stati tradotti in look di trucco; campi sportivi trasformati da artisti come Felipe Pantone; 'Two' di Carsten Höller alla UCCA di Pechino, un 'Laboratorio del Dubbio' con versioni parallele a colori e in bianco e nero; labirinti dalla Spiral Jetty di Robert Smithson al labirinto di bambù di Franco Maria Ricci; gli inflatables colossali 'Keff Joons' di Cj Hendry; e 'Ring' di Céleste Boursier-Mougenot al FRAC Normandie a Caen, dove le altalene con campanelli creano composizioni in evoluzione. Il capitolo ha concluso che il gioco ammorbidisce la separazione tra progettista e utente, e che il significato emerge attraverso ciò che le persone decidono di fare con spazi e oggetti, non solo da ciò per cui sono progettati.

Fatti principali

  • Il capitolo PLAY di designboom ha esplorato l'idea che la forma possa seguire il piacere piuttosto che la funzione.
  • Il capitolo si è aperto con l'invito di Charles e Ray Eames a 'prendere sul serio il proprio piacere'.
  • Una mostra alla Fondazione Achille Castiglioni ha messo in dialogo Achille Castiglioni e Bruno Munari, rivelando la curiosità come parte di un rigoroso metodo di lavoro.
  • Il progetto 'Draw Me A Face' ha tradotto i disegni dei bambini in look di trucco, preservando linee irregolari e combinazioni strane.
  • I campi sportivi, inclusi quelli di Felipe Pantone, sono stati trattati come tele civiche, cambiando l'atmosfera di ambienti standardizzati.
  • 'Two' di Carsten Höller alla UCCA di Pechino invia i visitatori attraverso versioni parallele a colori e in bianco e nero, destabilizzando la certezza.
  • I labirinti, dalla Spiral Jetty di Robert Smithson al labirinto di bambù di Franco Maria Ricci, sostituiscono le linee rette con esitazioni e svolte sbagliate.
  • Gli inflatables colossali 'Keff Joons' di Cj Hendry hanno permesso ai visitatori di arrampicarsi senza una coreografia prescritta.
  • 'Ring' di Céleste Boursier-Mougenot al FRAC Normandie a Caen collega altalene con campanelli, permettendo ai visitatori di produrre composizioni in evoluzione.
  • Il capitolo ha concluso che il gioco può ammorbidire la separazione tra progettista e utente, e il significato emerge attraverso ciò che le persone decidono di fare con spazi e oggetti.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Fondazione Achille Castiglioni
  • UCCA Beijing
  • FRAC Normandie
  • Fondazione Giorgio Cini
  • designboom
  • Noguchi Museum

Luoghi

  • Budapest
  • Hungary
  • Beijing
  • China
  • Caen
  • France
  • Venice
  • Italy
  • New Babylon

Fonti