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Il capitolo 'Dreams in Motion' di Designboom esplora i sogni come strumenti attivi di progettazione

publication · 2026-04-08

Designboom lancia il capitolo 'Dreams in Motion', dopo 'Utopia Then and Now', trattando i sogni come prove attive per la realtà piuttosto che fantasie passive. Il capitolo presenta progetti come 'Cinema of Dreams' di PAF atelier, installazioni immersive di Jeeyoung Lee e la ricerca di Adam Haar Horowitz al MIT sulla cattura degli stati ipnagogici per la creatività. Alla Milan Design Week 2026, la 'ROOM FOR DREAMS' di designboom ha incluso installazioni come 'The Pink Labyrinth' di Lina Ghotmeh, 'Infinite Happiness' di Sara Ricciardi e il supermercato di pietra 'Il Sonno' di SolidNature e OMA/AMO. Altre opere in evidenza includono Olympus Perspective Playground, cartografie oniriche ispirate a Ursula K. Le Guin e la serie 'Impossible Dreamscapes'. Il capitolo evidenzia un passaggio dalla permanenza agli ambienti temporanei, l'architettura emotiva di designer come Lonneke Gordijn e Barnaba Fornasetti, e le esperienze partecipative di teamLab. Un'intervista con Andrés Jaque dell'Office for Political Innovation ridefinisce l'utopia come dinamica e relazionale. Il capitolo segna un passaggio dai sistemi alle sensazioni, dai progetti fissi agli scenari immersivi.

Fatti principali

  • Designboom lancia il capitolo 'Dreams in Motion' dopo 'Utopia Then and Now'.
  • I progetti includono 'Cinema of Dreams' di PAF atelier e installazioni di Jeeyoung Lee.
  • Adam Haar Horowitz al MIT ricerca dispositivi che catturano gli stati ipnagogici per la creatività.
  • La 'ROOM FOR DREAMS' di Designboom si è svolta alla Milan Design Week 2026.
  • Le installazioni alla MDW 2026 includono 'The Pink Labyrinth' di Lina Ghotmeh e 'Infinite Happiness' di Sara Ricciardi.
  • Il supermercato di pietra 'Il Sonno' di SolidNature e OMA/AMO faceva parte di ROOM FOR DREAMS.
  • Olympus Perspective Playground crea mondi onirici grandi come stanze.
  • Sono presentate cartografie oniriche ispirate a Ursula K. Le Guin.
  • L'architettura emotiva è esplorata da Lonneke Gordijn e Barnaba Fornasetti.
  • teamLab crea ambienti partecipativi in cui i visitatori sono partecipanti attivi.
  • Andrés Jaque dell'Office for Political Innovation ridefinisce l'utopia come dinamica e relazionale.
  • Il capitolo sposta l'attenzione dai sistemi alle sensazioni e dai progetti fissi agli scenari immersivi.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • designboom
  • MIT
  • Office for Political Innovation
  • OMA/AMO
  • PAF atelier
  • Penique Productions
  • SolidNature
  • teamLab
  • Von Bartha
  • ME Milan Il Duca hotel
  • B. & M. Theocharakis Foundation
  • Milan Design Week

Luoghi

  • Basel
  • Switzerland
  • Milan
  • Italy
  • Paris
  • France
  • Athens
  • Greece

Fonti