La Danimarca implementa un nuovo modello di finanziamento museale legato alle metriche dei visitatori
La Danimarca ha introdotto un sistema di finanziamento statale rivisto per i musei che enfatizza i risultati misurabili, in particolare le cifre di affluenza. Il nuovo quadro normativo, entrato in vigore nel gennaio 2025 a seguito delle riforme approvate nel dicembre 2024, stabilisce tre criteri fondamentali affinché le istituzioni ricevano e mantengano i sussidi governativi: una soglia minima annuale di visitatori (10.000, o 8.000 per alcuni musei insulari), un requisito minimo di reddito annuale (4 milioni di corone, o 3 milioni per le isole idonee) e la pubblicazione di almeno un articolo di ricerca sottoposto a revisione paritaria ogni tre anni. Il finanziamento è distribuito attraverso un contributo di base fissato per cinque anni, contributi incentivanti annuali e un contributo discrezionale prioritario. L'importo del contributo di base varia in base all'importanza della collezione, da 1,5 milioni a 23 milioni di corone. I contributi incentivanti vengono assegnati annualmente in base a metriche di performance che includono il numero di visitatori, il reddito finanziario, il coinvolgimento giovanile e la produzione di ricerca. Il ministro della Cultura Jakob Engel-Schmidt ha annunciato un ulteriore stanziamento di 95 milioni di corone per il settore nel maggio 2024, aumentando il budget annuale da 470 milioni a 565 milioni di corone, con l'obiettivo dichiarato di migliorare l'equità e la trasparenza. Il precedente modello di finanziamento, stabilito nel 2007, aveva creato disparità significative, con alcuni musei che ricevevano sussidi notevolmente diversi nonostante numeri di visitatori comparabili. Ad esempio, l'Arken Museum of Contemporary Art riceveva precedentemente tra i 30 e i 34,9 milioni di corone all'anno, mentre il Brandts Art Museum ne riceveva circa 2,3 milioni, sebbene entrambi avessero un'affluenza simile nel 2023. La riforma apre inoltre l'idoneità ai musei precedentemente esclusi dal riconoscimento statale. Sebbene molte istituzioni accolgano con favore i cambiamenti, alcune hanno subito una riduzione dei finanziamenti. L'Arken Museum affronta un taglio dei sussidi di almeno il 19%, mentre il Ringkøbing Fjord Museer ha visto il suo contributo di base scendere da 5,5 milioni a 1,5 milioni di corone nonostante l'elevato numero di visitatori. Sono state sollevate preoccupazioni riguardo alla metodologia di conteggio dei visitatori, poiché le linee guida escludono coloro che frequentano caffetterie, negozi o aree esterne separate, e riguardo alla possibilità che la programmazione si orienti verso attrazioni più popolari. Professionisti museali come Janus Tobias Saito-Madsen avvertono che l'enfasi sulle metriche potrebbe svantaggiare le istituzioni focalizzate sul lavoro di patrimonio culturale.
Fatti principali
- Il nuovo modello di finanziamento museale della Danimarca è entrato in vigore nel gennaio 2025.
- I criteri di finanziamento includono numeri minimi di visitatori, soglie di reddito e requisiti di pubblicazione di ricerca.
- I sussidi consistono in contributi di base, contributi incentivanti e contributi discrezionali prioritari.
- Il budget culturale annuale è aumentato di 95 milioni di corone, raggiungendo 565 milioni di corone.
- La riforma mira a risolvere le disparità storiche di finanziamento tra i musei.
- Alcune istituzioni, come l'Arken Museum, affrontano sussidi ridotti con il nuovo sistema.
- Le linee guida per il conteggio dei visitatori escludono le persone nelle caffetterie, nei negozi o in aree esterne separate.
- Esistono preoccupazioni riguardo a potenziali cambiamenti nella programmazione per inseguire un'affluenza più alta.
Entità
Istituzioni
- Organisationen Danske Museer (ODM)
- Lolland-Falster Museum
- Arken Museum of Contemporary Art
- Brandts Art Museum
- Fuglsang Kunstmuseum
- Ringkøbing Fjord Museer
- Slots- og Kulturstyrelsen
Luoghi
- Denmark
- Ishøj
- Odense
- West Jutland
- Copenhagen