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David Sedaris sull'ossessione per Duolingo e il chatbot AI Lily

publication · 2026-07-01

David Sedaris racconta la sua dipendenza dall'app per l'apprendimento delle lingue Duolingo, che usa per mantenere il suo primo posto nella Diamond League guadagnando fino a 23.000 punti a settimana. Combina questo con camminate di 10 miglia al giorno, leggendo frasi ad alta voce in giapponese, tedesco, spagnolo e francese. Sedaris descrive l'aspetto competitivo dell'app e l'introduzione di Duolingo Max, che include esercizi di role-playing e videochiamate con Lily, un'adolescente AI sarcastica. Mette alla prova i limiti di Lily con scenari assurdi, come affermare che un dottore gli ha tagliato la lingua con una motosega o che il suo defunto padre lo accompagna al cinema. Sedaris condivide anche aneddoti di una vacanza in famiglia al Sea Section di Emerald Isle, North Carolina, tra cui un incontro con una zecca, un ingorgo e il finto vomito di suo fratello Paul. Riflette sulla memoria in evoluzione dell'AI e sul suo stesso disagio quando Lily inizia a conservare dettagli personali e mostrare giudizio morale. Il pezzo è tratto dal memoir di Sedaris 'The Land and Its People'.

Fatti principali

  • David Sedaris usa Duolingo per imparare giapponese, tedesco, spagnolo e francese.
  • Guadagna fino a 23.000 punti a settimana per rimanere nella Diamond League.
  • Duolingo Max include role-playing e videochiamate con il personaggio AI Lily.
  • Sedaris mette alla prova Lily con dichiarazioni assurde come la rimozione della lingua con una motosega.
  • Cammina 10 miglia al giorno mentre usa l'app.
  • La vacanza in famiglia è stata al Sea Section di Emerald Isle, North Carolina.
  • Il fratello di Sedaris, Paul, ha finto di vomitare durante la cena.
  • Il pezzo è tratto dal memoir di Sedaris 'The Land and Its People'.

Entità

Artisti

  • David Sedaris

Istituzioni

  • Duolingo
  • The Guardian

Luoghi

  • Washington, DC
  • North Carolina
  • Emerald Isle
  • Portsmouth, New Hampshire
  • New England
  • Normandy
  • Indiana

Fonti