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La tecnica del grammelot di Dario Fo: Rivitalizzare la performance non verbale dalla tradizione della Commedia dell'Arte

cultural-heritage · 2026-03-25

Il drammaturgo italiano Dario Fo, nato il 24 marzo 1926, ha rivitalizzato la tecnica performativa chiamata grammelot, che ha origine dalle compagnie della commedia dell'arte italiana del XVII secolo. Questa forma non verbale utilizza gesti, suoni onomatopeici e un minimo di parole riconoscibili per creare performance comprensibili oltre le barriere linguistiche. Fo ha adattato il grammelot combinandolo con i dialetti dell'Italia settentrionale e applicandolo a contesti politici e sociali contemporanei, in modo particolarmente celebre nella sua opera del 1969 'Mistero buffo'. Ha descritto il grammelot come uno strumento improvvisativo in cui i gesti trasmettono il significato più della struttura linguistica. Fo ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 per aver utilizzato questa tradizione medievale del giullare per criticare le strutture di potere.

Fatti principali

  • Dario Fo è nato il 24 marzo 1926 a Sangiano, Italia
  • Il grammelot ha origine con gli artisti della commedia dell'arte italiana del XVII secolo che viaggiavano per l'Europa
  • L'uso più famoso del grammelot da parte di Fo appare nella sua opera del 1969 'Mistero buffo'
  • La tecnica utilizza circa il 10% di parole riconoscibili combinate con gesti e suoni
  • Fo ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 per aver rivitalizzato le tradizioni medievali del giullare per criticare il potere

Entità

Artisti

Luoghi

  • Sangiano
  • Milan
  • Italy
  • Europe

Fonti