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Daniela Ortiz sull'arte come pedagogia politica e solidarietà internazionale

artist · 2026-04-24

L'artista peruviana Daniela Ortiz discute il suo allontanamento dall'arte istituzionalizzata verso pratiche accessibili e politicamente impegnate. In un'intervista con Noushin Afzali per la rivista América Latina, Ortiz sostiene che la censura nel mondo dell'arte è un meccanismo concreto di persecuzione politica, non un problema morale astratto. Critica i quadri liberali della 'libertà di espressione' come scudi per ideologie coloniali e imperialiste. Ortiz fonda il suo lavoro sulle lotte storiche internazionali, citando la Rivoluzione cubana, l'indipendenza di Angola e Mozambico e la sconfitta degli Stati Uniti in Vietnam come vittorie concrete delle tradizioni internazionaliste. Abbraccia media manuali e accessibili—ceramica, collage, libri per bambini—per elevare la coscienza. Il suo dipinto 'La ribellione delle radici' (2022) affronta la resistenza filippina al colonialismo spagnolo. Nelle performance con marionette, insiste nel lavorare nelle lingue locali, descrivendo il processo come 'traduzione politica'. Ortiz chiede di reclamare le istituzioni culturali pubbliche come strumenti di organizzazione e liberazione, sostenendo che appartengono ai lavoratori migranti, alla classe operaia e al Sud del mondo. La sua mostra 'Una goccia di latte' è stata alla Kunsthalle Bern, in Svizzera, fino all'8 febbraio 2026.

Fatti principali

  • Daniela Ortiz è un'artista peruviana che ha spostato la sua pratica dall'istituzionalizzazione verso l'accessibilità.
  • Considera l'arte come pedagogia politica attiva e fonda il suo lavoro sulle lotte storiche internazionali.
  • Ortiz sostiene che la 'libertà di espressione' liberale è stata mobilitata per normalizzare razzismo, islamofobia e violenza coloniale.
  • Descrive la censura come un meccanismo concreto di persecuzione politica che include l'esclusione dalle istituzioni, la perdita di opportunità di lavoro, molestie mediatiche e azioni legali.
  • Ortiz insiste sul recupero delle tradizioni internazionaliste che hanno prodotto vittorie come la Rivoluzione cubana, l'indipendenza di Angola e Mozambico e la sconfitta degli Stati Uniti in Vietnam.
  • Usa media accessibili come ceramica, collage e libri per bambini.
  • Il suo dipinto 'La ribellione delle radici' (2022) raffigura la resistenza filippina al colonialismo spagnolo.
  • Nelle performance con marionette, lavora nelle lingue locali, praticando la 'traduzione politica'.
  • Ortiz chiede di reclamare le istituzioni culturali pubbliche come strumenti di organizzazione e liberazione.
  • La sua mostra 'Una goccia di latte' è stata alla Kunsthalle Bern, in Svizzera, fino all'8 febbraio 2026.
  • L'intervista è stata condotta da Noushin Afzali per la rivista América Latina.
  • Ortiz esprime solidarietà con la Palestina come strutturale piuttosto che simbolica.
  • Cita gli artisti Mohammed El-Kurd, Taring Padi e Tings Chak come praticanti dell'arte anti-imperialista.

Entità

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Luoghi

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Fonti