La Croce Teosofica di D'Annunzio: Maschera Egizia Antica al Vittoriale
Al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, una croce polimaterica realizzata da Gabriele d'Annunzio e Giuseppe Guidi combina una maschera funeraria egizia di 3.500 anni fa con placche smaltate dei primi del Novecento raffiguranti la Passione di Cristo. La maschera, del Nuovo Regno, originariamente trasfigurava il defunto nella dea Iside. Guidi, pittore e smaltatore di Castel Bolognese, realizzò quattro placche di rame in blu cobalto e rosso porpora raffiguranti l'Ultima Cena, la condanna di Cristo, la Crocifissione e la Deposizione. D'Annunzio pretese cornici minimali come "il cerchio di un anello che tiene un frammento di lapislazzuli". L'opera, conservata nella Stanza delle Reliquie, inverte la teologia tradizionale ponendo la Passione di Cristo nel grembo materno del mito egizio, trasformando la morte in rigenerazione eterna. È un assemblaggio teosofico che funge da talismano contro il decadimento fisico e spirituale.
Fatti principali
- La croce si trova al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera.
- Presenta una maschera funeraria egizia di 3.500 anni fa del Nuovo Regno.
- Giuseppe Guidi (1881–1931) realizzò le placche smaltate.
- Le placche raffigurano l'Ultima Cena, la condanna di Cristo, la Crocifissione e la Deposizione.
- D'Annunzio richiese cornici minimali per le opere di Guidi.
- La maschera originariamente rappresentava il defunto come Iside.
- L'opera è conservata nella Stanza delle Reliquie.
- È considerata un assemblaggio teosofico e polimaterico.
Entità
Artisti
- Gabriele d'Annunzio
- Giuseppe Guidi
Istituzioni
- Vittoriale degli Italiani
- Artribune
Luoghi
- Gardone Riviera
- Italy
- Castel Bolognese
- Pescara