Recensione critica della raccolta filosofica di Jean-Marie Brohm su linguaggio e pensiero
La sezione di critica letteraria di Le Monde presenta brevi recensioni di pubblicazioni significative, tra cui la raccolta filosofica di Jean-Marie Brohm 'Le Langage asservi et la pensée idolâtre'. Brohm, sociologo, sostiene che il linguaggio e il pensiero possano diventare strumenti di oppressione sotto ideologie autoritarie come il nazismo, il comunismo e l'islamismo. Critica specificamente Martin Heidegger come pseudo-pensatore, descrivendolo come antisemita e allineato con l'ideologia nazista. L'opera, pubblicata nella rivista Prétentaine, continua i dibattiti di lunga data sull'eredità di Heidegger. Questa critica appare nella settima settimana dell'anno come parte di una serie che copre vari generi.
Fatti principali
- La raccolta di Jean-Marie Brohm 'Le Langage asservi et la pensée idolâtre' critica come il linguaggio e il pensiero possano favorire ideologie autoritarie.
- Brohm identifica Martin Heidegger come esempio chiave di impostura filosofica, definendolo antisemita e filonazista.
- L'opera è pubblicata nella rivista Prétentaine, che Brohm dirige.
- La recensione fa parte della sezione di critica letteraria di Le Monde che copre dieci libri significativi nella settima settimana dell'anno.
- Le argomentazioni di Brohm attingono a ricerche storiche, linguistiche e filosofiche per contestare la statura intellettuale di Heidegger.
Entità
Istituzioni
- Le Monde
- Prétentaine