Le gallerie d'arte contemporanea in crisi: chiusure e ridimensionamenti in aumento
Il settore delle gallerie d'arte contemporanea è sotto pressione, con annunci di importanti chiusure e ridimensionamenti. Pace Gallery, una mega-galleria con 7 sedi, ridurrà gli artisti rappresentati da 135 a 80 e licenzierà 50 dei 250 dipendenti. Le gallerie di medie dimensioni sono le più colpite: tra le chiusure recenti figurano Clearing Gallery a Los Angeles, Sperone Westwater a New York, Rhona Hoffman a Chicago, Project Native Informant a Londra, Nir Altman a Monaco, Galerie Francesca Pia a Zurigo e High Art a Parigi. Marc Spiegler, ex direttore di Art Basel, ha scritto sul New York Times che il mercato dell'arte non è cresciuto quanto l'influenza culturale del mondo dell'arte, mentre i costi sono aumentati e non è emersa una nuova classe di collezionisti. Le gallerie affrontano una crescente concorrenza da parte dei 'flippers', che trattano l'arte come investimento e la rivendono rapidamente all'asta. I costi di partecipazione alle fiere d'arte sono in aumento, costringendo le gallerie a vendere più opere per raggiungere il pareggio. Alcune mega-gallerie si stanno ridimensionando: Alex Logsdail, CEO di Lisson Gallery, ha dichiarato al Financial Times che la galleria non è interessata ad aprire nuovi spazi a meno di non chiuderne altri. Franco Broccardi, scrivendo su Il Giornale dell'Arte, ha descritto una 'ricalibratura in cui la dimensione conta meno dell'identità'. Tuttavia, i dati del rapporto 2025 di Art Basel mostrano che, tra 205 gallerie intervistate, il 25% ha annunciato chiusure ma il 42% ha annunciato aperture. L'occupazione nelle gallerie statunitensi è diminuita del 4% nel 2025, nel Regno Unito del 3%, ma i numeri rimangono del 10% superiori ai livelli pre-pandemia.
Fatti principali
- Pace Gallery ridurrà gli artisti da 135 a 80 e licenzierà 50 dipendenti
- Le gallerie di medie dimensioni stanno chiudendo: Clearing Gallery, Sperone Westwater, Rhona Hoffman, Project Native Informant, Nir Altman, Galerie Francesca Pia, High Art
- Marc Spiegler afferma che il mercato dell'arte non è cresciuto proporzionalmente all'influenza culturale
- I costi dell'arte sono aumentati senza l'emergere di una nuova classe di collezionisti
- I 'flippers' trattano l'arte come investimento, rivendendola rapidamente all'asta
- I costi di partecipazione alle fiere d'arte sono sempre più onerosi
- Alex Logsdail, CEO di Lisson Gallery, afferma di non essere interessato ad aprire nuovi spazi senza chiuderne altri
- Rapporto Art Basel 2025: il 25% di 205 gallerie ha annunciato chiusure, il 42% ha annunciato aperture
- Occupazione nelle gallerie statunitensi in calo del 4% nel 2025, nel Regno Unito del 3%, ma del 10% sopra i livelli pre-pandemia
Entità
Istituzioni
- Pace Gallery
- Clearing Gallery
- Sperone Westwater
- Rhona Hoffman
- Project Native Informant
- Nir Altman
- Galerie Francesca Pia
- High Art
- Art Basel
- New York Times
- Lisson Gallery
- Financial Times
- Il Giornale dell'Arte
- Blum Gallery
- Blum & Poe
Luoghi
- Los Angeles
- New York
- Chicago
- London
- Munich
- Zurich
- Paris
- United States
- United Kingdom
- Italy
- Basel
- Livorno
- Catania