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Clémentine Mélois dà voce ai ricordi racchiusi negli oggetti

publication · 2026-09-01

L'autrice e artista francese Clémentine Mélois ha pubblicato un nuovo libro, 'Choses que je croyais perdues' (Cose che credevo perdute), edito da Gallimard. L'opera esplora i ricordi e le storie legati agli oggetti di uso quotidiano, partendo da un bicchiere di senape rotto. Il bicchiere, comprato da un ex partner a un mercatino delle pulci, diventa il primo di una serie di oggetti che scatenano ricordi. Mélois si descrive come una 'custode' di oggetti, affermando che gli interni vuoti la rendono ansiosa. Crede che gli oggetti esistano solo quando sono legati a storie, che plasmano le nostre identità. Il libro non è nostalgico ma guarda avanti, concentrandosi su cose 'insignificanti', simile al concetto di 'infraordinario' di Georges Perec. Mélois, nata nel 1980, è stata membro dell'Oulipo (2017-2026) ed è nota per i suoi détournement visivi di copertine di libri e per la sua miscela di umorismo, cultura pop e riferimenti letterari. Il libro è pubblicato insieme a 'Rêve d'évasion' di Hoebeke – Gallimard. L'intervista è stata condotta nel programma 'De vive(s) voix' di RFI, con la programmazione musicale di Vincent Delerm e Voyou che esegue una cover di 'Évidemment' di France Gall.

Fatti principali

  • Clémentine Mélois ha pubblicato un nuovo libro intitolato 'Choses que je croyais perdues'.
  • Il libro è pubblicato da Gallimard.
  • Il libro utilizza un bicchiere di senape rotto come oggetto centrale.
  • Mélois si descrive come una 'custode' di oggetti.
  • Il libro esplora il concetto di 'infraordinario' come definito da Georges Perec.
  • Mélois è stata membro dell'Oulipo dal 2017 al maggio 2026.
  • Il libro non è nostalgico ma guarda al futuro.
  • L'intervista è andata in onda sul programma 'De vive(s) voix' di RFI il 1° settembre 2026.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Gallimard
  • Hoebeke – Gallimard
  • Oulipo
  • RFI

Luoghi

  • France

Fonti