Il dolore delle intelligenze artificiali di Claudia Manildo esplora la mancanza di empatia dell'IA
La giornalista Claudia Manildo ha pubblicato un libro intitolato "Il dolore delle intelligenze artificiali – la chiusura melanconica al tempo di ChatGPT" (Amazon Kindle Direct Publishing, 2025). Attraverso un'intervista simulata con un'IA, Manildo sostiene che, sebbene l'intelligenza artificiale possieda conoscenza e sia in grado di generare risposte, le mancano coscienza, empatia e capacità di provare dolore—qualità che considera unicamente umane. Il libro collega queste idee ai suoi precedenti lavori sulla melanconia, suggerendo che la frustrazione della società contemporanea e i valori malriposti alimentano la paura del progresso tecnologico. Manildo offre una visione cautamente ottimistica: gli umani non devono temere l'IA finché ricordano il loro posto unico nella natura e non cercano di diventare macchine. L'opera è una riflessione sociologica su come l'IA potrebbe cambiare la vita umana, in particolare nella comunicazione, e sottolinea che saranno gli esseri umani a decidere se l'IA migliorerà la qualità della vita o perpetuerà sistemi di sfruttamento.
Fatti principali
- Claudia Manildo è autrice di 'Il dolore delle intelligenze artificiali – la chiusura melanconica al tempo di ChatGPT'.
- Il libro è stato pubblicato nel 2025 da Amazon Kindle Direct Publishing.
- Manildo ha condotto un'intervista simulata con un'IA come base per il libro.
- Sostiene che l'IA ha conoscenza ma non coscienza, empatia o dolore.
- Il libro prosegue le sue precedenti riflessioni sulla melanconia.
- Manildo crede che la frustrazione sociale e i valori incentrati sulla produttività alimentino la paura dell'IA.
- Offre una visione non pessimistica: saranno gli umani a decidere il ruolo dell'IA.
- L'articolo è stato pubblicato su Artspecialday l'11 luglio 2026.
Entità
Artisti
- Claudia Manildo
- Antonia De Francesco
Istituzioni
- Amazon Kindle Direct Publishing
- Artspecialday