Le cataratte di Claude Monet e la nascita dell'astrattismo
Il deterioramento della vista di Claude Monet a causa delle cataratte trasformò profondamente le sue ultime opere, spingendolo verso l'astrattismo. Diagnosticato nel 1912, Monet resistette per anni all'intervento chirurgico, affidandosi a colliri e occhiali. Dopo essersi finalmente sottoposto a un'operazione nel 1923, la vista gli tornò parzialmente, ma il suo stile era cambiato irrevocabilmente. La sua monumentale serie di ninfee, dipinta tra il 1915 e il 1926, riflette questo cambiamento. Monet morì il 5 dicembre 1926 tra le braccia dell'amico Georges Clemenceau. I 19 pannelli delle Ninfee furono installati al Musée de l'Orangerie di Parigi, inaugurato il 27 maggio 1927.
Fatti principali
- Monet iniziò ad avere problemi di vista nel 1908 e gli furono diagnosticate le cataratte nel 1912.
- Rifiutò l'intervento per paura di diventare cieco, ricordando la sorte di Honoré Daumier.
- Monet si sottopose all'intervento di cataratta nel gennaio 1923 dopo anni di uso di colliri e occhiali.
- L'operazione gli restituì parzialmente la vista, ma rifiutò l'intervento all'occhio sinistro.
- Le ultime opere di Monet, in particolare le ninfee, mostrano un passaggio verso l'astrattismo a causa della sua vista alterata.
- Morì il 5 dicembre 1926, con Georges Clemenceau al suo capezzale.
- I 19 pannelli delle Ninfee furono donati da suo figlio Michel e installati al Musée de l'Orangerie.
- La mostra fu inaugurata il 27 maggio 1927 come Museo Claude Monet.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Musée de l'Orangerie
- Museum of Fine Art, Boston
- National Museum of Cardiff
- National Gallery, London
- Museum of Modern Art, New York
- Kunsthaus Zürich
- Musée Marmottan-Monet
- Museum Marmottan
- Beaux-Arts
- NASA
- Kitt Peak Observatory
Luoghi
- Giverny
- Paris
- France
- Venice
- Italy
- Boston
- MA
- USA
- Cardiff
- UK
- London
- New York
- NY
- Zürich
- Switzerland
- Arizona