Il restauro finanziato dai cittadini fa rivivere la Galleria Ricci Oddi a Piacenza
Dopo un anno di restauri finanziati dai cittadini, la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza riapre il 28 aprile con un interno restaurato e una collezione riallestita. Il progetto, disegnato pro bono dallo studio milanese Lissoni & Partners, è iniziato nella primavera del 2025 e ha coperto oltre 1.000 metri quadrati in tutte le 22 sale. La manutenzione più significativa degli ultimi vent'anni si è concentrata sul recupero dell'architettura originale di Giulio Ulisse Arata, che progettò il sobrio edificio inaugurato nel 1931. Gli spazi sono stati ripristinati secondo il suo progetto, con un grande panopticon centrale e luce zenitale naturale. L'allestimento rispetta la visione dell'aristocratico Giuseppe Ricci Oddi (1868-1937), che aprì per la prima volta la sua collezione nel palazzo di famiglia in Via Poggiali prima di commissionare uno spazio appositamente costruito—uno dei pochissimi in Italia—e donarlo alla città. La direttrice Lucia Pini ha dichiarato che l'obiettivo era dare al pubblico un ambiente che 'dia respiro alle opere e serenità ai visitatori' e comunichi lo stretto rapporto tra la collezione e l'edificio. Il museo è rimasto parzialmente aperto durante i lavori.
Fatti principali
- Restauro finanziato dai cittadini
- Progettato pro bono da Lissoni & Partners
- Iniziato nella primavera 2025
- Copre oltre 1.000 mq e tutte le 22 sale
- La manutenzione più importante in oltre 20 anni
- Recuperata l'architettura originale di Giulio Ulisse Arata
- Edificio inaugurato nel 1931
- Presenta un panopticon centrale e luce zenitale naturale
- Collezione donata da Giuseppe Ricci Oddi (1868-1937)
- Riapre il 28 aprile
- Direttrice: Lucia Pini
- Il museo è rimasto parzialmente aperto durante i lavori
Entità
Artisti
- Giuseppe Ricci Oddi
- Giulio Ulisse Arata
- Lucia Pini
Istituzioni
- Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi
- Lissoni & Partners
Luoghi
- Piacenza
- Italy
- Via Poggiali