La percezione lenta di Chung Eun-Mo: precisione geometrica nello studio di Milano
Chung Eun-Mo, artista sudcoreana tra New York e Italia, lavora in uno studio milanese creando dipinti geometrici che richiedono una visione lenta e paziente. Nata in Corea del Sud, ha vissuto a Roma, in Umbria e ora a Milano. Il suo processo inizia con una domanda, non con un'immagine fissa, evolvendo attraverso campi di colore additivi e correzioni. Sottolinea che ogni dipinto ha il proprio ritmo interno, a volte richiedendo settimane o mesi. Chung descrive il consumo di arte contemporanea come frettoloso, dove le opere sono viste come immagini piuttosto che come esperienze. Insiste che l'arte ha bisogno di tempo per comunicare, rimanendo aperta all'interpretazione individuale. La gallerista Monica De Cardenas, che rappresenta Chung, nota che le visite ai musei sono diventate superficiali. Prima di dipingere, Chung lavorava con i tessuti, inclusi arazzi e uncinetto, per ragioni pratiche quando suo figlio era piccolo, ma quel lavoro conteneva già il suo vocabolario formale di ritmo, modularità e geometria. I suoi dipinti evocano spazi riconoscibili ma non collocabili, evitando pura figurazione o astrazione. L'articolo include un credito fotografico a Martina Bonetti.
Fatti principali
- Chung Eun-Mo è un'artista sudcoreana attiva tra New York e Italia, attualmente con sede a Milano.
- I suoi dipinti geometrici sono costruiti attraverso chiari campi di colore e forme sospese tra astrazione e spazio mentale.
- Ogni opera inizia con una domanda, non con un'immagine precisa, e si evolve durante il processo.
- Usa disegni preparatori a matita ma li considera solo un punto di partenza.
- Chung crede che il consumo di arte contemporanea sia troppo veloce, con le opere consumate come immagini piuttosto che come esperienze.
- Sostiene che l'arte ha bisogno di tempo per comunicare e dovrebbe rimanere aperta all'interpretazione individuale.
- La gallerista Monica De Cardenas rappresenta Chung e osserva che le visite ai musei sono diventate superficiali.
- Prima di dipingere, Chung lavorava con i tessuti (arazzi, uncinetto) per evitare materiali nocivi quando suo figlio era piccolo.
- Il suo lavoro tessile conteneva lo stesso vocabolario formale di ritmo, modularità e geometria.
- I suoi dipinti evocano spazi riconoscibili ma non collocabili, evitando pura figurazione o astrazione.
- Crediti fotografici: Martina Bonetti.
Entità
Artisti
- Chung Eun-Mo
Istituzioni
- Monica De Cardenas Gallery
Luoghi
- South Korea
- New York
- Italy
- Rome
- Umbria
- Milan