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L'assassinio di Marat da parte di Charlotte Corday: un atto terroristico che si ritorse contro

other · 2026-07-05

Il 13 luglio 1793, Charlotte Corday, un'aristocratica normanna, pugnalò a morte il rivoluzionario radicale Jean-Paul Marat. Dichiarò: 'Ho ucciso un uomo per salvarne centomila.' L'articolo traccia un parallelo con la congiura dei Pazzi, suggerendo che se l'assassino avesse colpito correttamente, sarebbe rimasto un singolo omicidio, ma invece degenerò in un dramma culminato nel sacco di una città mondiale. L'atto di Corday, inteso a portare la Francia alla felicità, aprì invece la strada a una nuova ondata di terrore.

Fatti principali

  • Charlotte Corday era un'aristocratica normanna.
  • Assassinò Jean-Paul Marat il 13 luglio 1793.
  • Marat era un rivoluzionario radicale.
  • Corday disse: 'Ho ucciso un uomo per salvarne centomila.'
  • L'articolo paragona l'evento alla congiura dei Pazzi.
  • L'autore sostiene che un omicidio eseguito correttamente avrebbe potuto prevenire ulteriori violenze.
  • L'atto di Corday portò a una nuova ondata di terrore in Francia.
  • L'articolo è pubblicato su NZZ Feuilleton.

Entità

Istituzioni

  • NZZ Feuilleton

Luoghi

  • France
  • Normandy

Fonti