La crisi finanziaria del Centre Pompidou rivelata dalla Corte dei conti francese
La Corte dei conti francese ha lanciato un severo avvertimento sul modello economico insostenibile del Centre Pompidou, con il presidente Pierre Moscovici che ha dichiarato a Le Monde che l'istituzione non ha i mezzi per finanziare il proprio sviluppo. Il museo deve far fronte a una enorme carenza di fondi per due progetti principali simultanei: una ristrutturazione da 358 milioni di euro dell'edificio progettato da Renzo Piano e Richard Rogers, che richiederà la chiusura dal 2025 per cinque anni con 200 milioni di euro di costi aggiuntivi dovuti ai ritardi, più una nuova struttura espositiva e di deposito a Massy, nell'Île-de-France, con un costo previsto di 254 milioni di euro più 142 milioni di euro per spese legate all'inflazione. L'istituzione deve garantire i fondi entro l'inizio del 2025, ma finora ha raccolto solo 39 milioni di euro. L'audit ha esaminato le operazioni dal 2013 al 2022, rivelando queste pressioni finanziarie che minacciano la futura sostenibilità del museo. Il Ministero della Cultura francese, responsabile dei musei nazionali, ha ricevuto il 'messaggio di estrema vigilanza' della corte insieme alla dirigenza del Centre Pompidou.
Fatti principali
- Il Centre Pompidou opera secondo un modello economico insostenibile
- Deve raccogliere fondi entro l'inizio del 2025
- Finora ha raccolto solo 39 milioni di euro
- Ristrutturazione da 358 milioni di euro dell'edificio principale
- Chiusura dell'edificio dal 2025 per cinque anni
- 200 milioni di euro di costi aggiuntivi dovuti ai ritardi
- La nuova struttura di Massy costa 254 milioni di euro più 142 milioni di euro per spese legate all'inflazione
- L'audit ha coperto gli anni dal 2013 al 2022
Entità
Artisti
Istituzioni
- Centre Pompidou
- France's Court of Auditors
- Le Monde
- France's Ministry of Culture
- French Court of Auditors
- Ministry of Culture
- Artribune
Luoghi
- Massy
- Île-de-France
- France
- Paris
- Spain
- China
- USA
- South Korea
- Saudi Arabia