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Celeste Magazine discute il giornalismo artistico come resistenza decoloniale in un'intervista per il 15° anniversario

publication · 2026-03-29

In un'intervista pubblicata sul loro sito web, la pubblicazione d'arte brasiliana Celeste riflette sulla sua storia quindicennale e sulla sua filosofia. La rivista, che si descrive come dotata di un'identità decoloniale, plurale, fluida e libertaria che ha impiegato 14 anni per assumere pienamente, posiziona il giornalismo artistico come un atto di resistenza. Resiste a ciò che vede come la trasformazione della sfera mediatica in un territorio di disinformazione e la conversione delle istituzioni artistiche in imprese neoliberali schermate. Celeste considera il suo ruolo come quello di fornire reportage e critica artistica sostanziali, intesi a destabilizzare i lettori, provocare riflessione e onorare gli attori all'interno del mondo dell'arte. La pubblicazione affronta il panorama mediatico contemporaneo, notando l'espansione e la professionalizzazione della catena di produzione artistica e la crescente aspettativa di autorappresentazione, che crea una cacofonia di voci. Descrivono il loro stesso processo di scrittura come collaborativo, coinvolgendo più autori con firme alternate, paragonandolo a una tecnica del 'cadavre exquis'. Quando interrogati sulla loro indispensabilità per i dibattiti artistici, si caratterizzano come un metodo per organizzare la realtà mentre simultaneamente complicano e problematizzano prospettive superficiali che portano a un'omogeneizzazione delle idee sull'arte. L'intervista si conclude con una discussione sulla scrittura artificiale e l'autorialità, suggerendo che la prossima Documenta a Kassel potrebbe essere curata da un algoritmo e descrivendo l'autorialità critica dopo la 'morte dell'autore' come un sacrificio dell'originalità per una voracità riproduttiva.

Fatti principali

  • La rivista Celeste è una pubblicazione d'arte brasiliana che celebra 15 anni.
  • La pubblicazione descrive la sua identità come decoloniale, plurale, fluida e libertaria.
  • Ci sono voluti 14 anni affinché la rivista assumesse pienamente questa identità dichiarata.
  • Celeste definisce il giornalismo artistico come un atto di resistenza contro la disinformazione e le istituzioni neoliberali.
  • La rivista mira a pubblicare reportage e critica artistica approfonditi per provocare e onorare i partecipanti al mondo dell'arte.
  • Celeste impiega un processo di scrittura collaborativo con più autori alternati.
  • La pubblicazione si considera come un elemento che complica le prospettive superficiali che omogeneizzano il discorso artistico.
  • L'intervista discute la scrittura artificiale, gli algoritmi come curatori e l'autorialità nella critica contemporanea.

Entità

Istituzioni

  • Celeste

Luoghi

  • Brazil
  • Kassel

Fonti