Cassils sull'etica della visibilità e la responsabilità dello sguardo
In un'intervista con Artribune, l'artista nato a Montreal Cassils (n. 1975) discute la propria pratica che spazia tra performance, fotografia, film, suono e scultura. Descrive il corpo come uno 'strumento somatico' e un barometro del momento socio-politico. Cassils spiega la scelta di oscurare il corpo (ghiaccio, fuoco, oscurità) come risposta allo sguardo scrutatore sui corpi trans e alla politica della visibilità. In 'Inextinguishable Fire' (2015), l'artista tiene il fuoco per circa 25 secondi, richiedendo una presenza totale per evitare di inalare le fiamme. 'Becoming an Image' (2012) trasferisce una bruciatura retinica nel corpo dello spettatore, rendendolo custode di un archivio vivente. Cassils insiste sul fatto che la documentazione non è neutrale e che una percentuale dei proventi delle vendite va a organizzazioni comunitarie di base. Sottolinea che l'identità si manifesta nell'opera ma deve rimanere più ampia di qualsiasi singola griglia. L'intervista è stata condotta da Antonino La Vela.
Fatti principali
- Cassils è nato a Montreal, Canada, nel 1975.
- La sua pratica include performance, fotografia, film, suono e scultura.
- Cassils descrive il corpo come uno 'strumento somatico' e un barometro della tensione socio-politica.
- In 'Inextinguishable Fire' (2015), l'artista tiene il fuoco per circa 25 secondi senza inalare.
- 'Becoming an Image' (2012) crea una bruciatura retinica nello spettatore, rendendolo custode dell'archivio.
- Cassils oscura il corpo per contrastare lo sguardo scrutatore sui corpi trans.
- Una percentuale dei proventi delle vendite è destinata a organizzazioni comunitarie di base.
- L'intervista è stata condotta da Antonino La Vela per Artribune.
Entità
Artisti
- Cassils
- Antonino La Vela
- Manuel Vason
- Vince Ruvolo
- Guido Mencari
- Eric Charles
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Montreal
- Canada
- United States