Caroline Fourgeaud-Laville difende le humanities contro l'utilitarismo
Nel suo libro 'Humanités, peut-on vivre sans elles ?' (Edizioni de l'Observatoire), Caroline Fourgeaud-Laville riabilita lo studio del greco antico e del latino. Dimostra la loro attualità scottante in vari ambiti: neuroscienze, IA, start-up, criptovalute, difesa, economia. L'opera cita esempi concreti: una scuola in Irlanda del Nord dove Seneca calma bambini traumatizzati, veterani americani che si ricostruiscono leggendo Sofocle, i campus di Princeton e i laboratori che studiano i papiri carbonizzati di Ercolano. Fondatrice di un'associazione per l'insegnamento del greco antico nelle scuole, l'autrice rifiuta la rassegnazione di fronte al declino delle discipline letterarie, storiche e filosofiche. Mostra che le humanities offrono un contrappunto decisivo in un mondo saturo di informazioni rapide e discorsi semplificatori. L'intervista è stata trasmessa il 7 giugno 2026 su RFI nel magazine Idées, condotto da Pierre-Édouard Deldique.
Fatti principali
- Libro: 'Humanités, peut-on vivre sans elles ?' pubblicato da Éditions de l'Observatoire
- Autrice: Caroline Fourgeaud-Laville
- Tema: riabilitazione delle humanities, in particolare greco antico e latino
- Esempi citati: scuola in Irlanda del Nord, veterani americani, Princeton, papiri di Ercolano
- L'autrice è fondatrice di un'associazione per l'insegnamento del greco antico nelle scuole
- Intervista trasmessa il 7 giugno 2026 su RFI nel magazine Idées
- Conduttore: Pierre-Édouard Deldique
- Programmazione musicale: Elisa Vellia, Franck René, Christophe Gauvert
Entità
Artisti
- Caroline Fourgeaud-Laville
- Pierre-Édouard Deldique
- Elisa Vellia
- Franck René
- Christophe Gauvert
- Sénèque
- Sophocle
Istituzioni
- Éditions de l'Observatoire
- RFI
- Princeton University
Luoghi
- Irlande du Nord
- États-Unis
- Herculanum
- Italie