Carlo Ratti, 'Objectify': le origini italiane del design del preservativo
Carlo Ratti esplora oggetti italiani di uso quotidiano in una nuova serie estiva per Wallpaper*. L'ultimo capitolo è dedicato ai preservativi, sottolineando la loro diffusione ma scarsa visibilità. Ratti collega la loro storia alla Padova del XVI secolo, dove l'anatomista Gabriele Falloppio potrebbe aver condotto i primi test con una guaina di lino trattata con varie sostanze, ottenendo zero infezioni tra 1.100 partecipanti. I preservativi moderni, spessi solo 0,07 mm e confezionati in alluminio, dovrebbero incarnare sicurezza e fascino, secondo Ratti. La serie mira anche a mettere in luce altri prodotti italiani trascurati come zampironi e telepass. Ratti dirige CRA-Carlo Ratti Associati e insegna al MIT e al Politecnico di Milano.
Fatti principali
- La serie 'Objectify' di Carlo Ratti per Wallpaper* esplora l'Italia attraverso oggetti quotidiani.
- Il terzo capitolo esamina il preservativo come pezzo di design industriale.
- Gabriele Falloppio condusse una sperimentazione clinica nella Padova del XVI secolo usando una guaina di lino imbevuta di vino, guaiaco e mercurio.
- Il design di Falloppio includeva un nastro rosa per renderlo attraente per le donne.
- La sperimentazione coinvolse 1.100 volontari, nessuno dei quali risultò infetto.
- I preservativi moderni sono cilindri di lattice da 0,07 mm sigillati in bustine di alluminio.
- La serie viene pubblicata anche settimanalmente su Il Sole 24 Ore.
- Ratti ha diretto la 19ª Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia nel 2025.
Entità
Artisti
- Carlo Ratti
- Gabriele Falloppio
- Achille Castiglioni
Istituzioni
- Wallpaper*
- Il Sole 24 Ore
- CRA-Carlo Ratti Associati
- Politecnico di Milano
- Massachusetts Institute of Technology
- Senseable City Lab
- La Biennale di Venezia
Luoghi
- Italy
- Padua