ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Carlo Ratti, 'Objectify': le origini italiane del design del preservativo

publication · 2026-07-05

Carlo Ratti esplora oggetti italiani di uso quotidiano in una nuova serie estiva per Wallpaper*. L'ultimo capitolo è dedicato ai preservativi, sottolineando la loro diffusione ma scarsa visibilità. Ratti collega la loro storia alla Padova del XVI secolo, dove l'anatomista Gabriele Falloppio potrebbe aver condotto i primi test con una guaina di lino trattata con varie sostanze, ottenendo zero infezioni tra 1.100 partecipanti. I preservativi moderni, spessi solo 0,07 mm e confezionati in alluminio, dovrebbero incarnare sicurezza e fascino, secondo Ratti. La serie mira anche a mettere in luce altri prodotti italiani trascurati come zampironi e telepass. Ratti dirige CRA-Carlo Ratti Associati e insegna al MIT e al Politecnico di Milano.

Fatti principali

  • La serie 'Objectify' di Carlo Ratti per Wallpaper* esplora l'Italia attraverso oggetti quotidiani.
  • Il terzo capitolo esamina il preservativo come pezzo di design industriale.
  • Gabriele Falloppio condusse una sperimentazione clinica nella Padova del XVI secolo usando una guaina di lino imbevuta di vino, guaiaco e mercurio.
  • Il design di Falloppio includeva un nastro rosa per renderlo attraente per le donne.
  • La sperimentazione coinvolse 1.100 volontari, nessuno dei quali risultò infetto.
  • I preservativi moderni sono cilindri di lattice da 0,07 mm sigillati in bustine di alluminio.
  • La serie viene pubblicata anche settimanalmente su Il Sole 24 Ore.
  • Ratti ha diretto la 19ª Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia nel 2025.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Wallpaper*
  • Il Sole 24 Ore
  • CRA-Carlo Ratti Associati
  • Politecnico di Milano
  • Massachusetts Institute of Technology
  • Senseable City Lab
  • La Biennale di Venezia

Luoghi

  • Italy
  • Padua

Fonti