Carine Bovey discute dell'arte botanica e corporea in un'intervista a Ginevra
In una recente intervista con Laura Martin, l'artista Carine Bovey ha discusso la sua pratica che esplora le connessioni tra anatomia umana e vita vegetale. Nata a Beirut nel 1985 e con base a Ginevra, Bovey utilizza materiali non convenzionali come zafferano, trucco e pigmenti insieme alla pittura a olio per esaminare sistemi viventi, questioni di genere e preoccupazioni ecologiche. Ha descritto influenze formative tra cui gli artisti svizzeri Fischli & Weiss e il suo insegnante di arte delle scuole superiori. Le serie di Bovey come 'Hortus Vulnerabilis' affrontano l'estinzione delle piante, mentre 'Inre' si concentra sugli organi interni, e 'Mens' affronta i tabù mestruali. Recentemente ha partecipato alla mostra 'Come-back! L’art figuratif en Suisse: une scène au féminin' al Musée de Pully, curata da Victoria Mühlig. Il lavoro di Bovey si confronta con i progressi scientifici, la politica sociale e le tradizioni storico-artistiche mentre crea narrazioni contemporanee.
Fatti principali
- Carine Bovey è nata a Beirut nel 1985 e lavora a Ginevra
- La sua arte esamina le relazioni tra corpi umani e mondi botanici utilizzando materiali come zafferano e trucco
- Ha partecipato alla mostra 'Come-back! L’art figuratif en Suisse: une scène au féminin' al Musée de Pully
Entità
Artisti
Istituzioni
- Haute école de gestion de Genève
- Musée de Pully
- Analix Forever gallery
Luoghi
- Beirut
- Geneva
- Pully