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Biennale di Çanakkale cancellata settimane prima dell'apertura, citando interferenze politiche

festival-fair · 2026-04-20

La Biennale di Çanakkale in Turchia è stata cancellata il 5 settembre 2016, meno di tre settimane prima dell'apertura prevista. Gli organizzatori hanno rilasciato una dichiarazione sul loro sito web esprimendo tristezza per gli sviluppi politici che non danno priorità all'arte. La mostra, che avrebbe dovuto presentare 42 artisti tra cui JR, Alfredo Jaar, Bouchra Khalili e Boris Mikhailov, era pensata per esplorare i temi della migrazione. Beral Madra, direttrice artistica della biennale e co-curatrice dal 2012, si è dimessa volontariamente a causa di quella che ha descritto come un'agenda in contraddizione con le fondamenta dell'organizzazione. La dichiarazione faceva riferimento al clima politico seguito al fallito colpo di stato in Turchia, durante il quale numerosi attivisti, giornalisti e intellettuali sono stati detenuti dal governo di Erdoğan. La quinta edizione non realizzata era dedicata ai rifugiati e ai migranti, menzionando specificamente Aylan Kurdi, il cui corpo era stato portato a riva un anno prima. Artisti provenienti da Turchia, Germania, Francia, Stati Uniti, Svizzera, Palestina, Siria, Bosnia, Ungheria, Bulgaria, Cile, Iraq, Canada, Marocco, Svezia, Grecia, Danimarca, Albania, Filippine e Austria avrebbero dovuto partecipare. La cancellazione è avvenuta nonostante l'ampia preparazione di una mostra che mirava ad affrontare urgenti questioni umanitarie globali attraverso l'arte contemporanea.

Fatti principali

  • Biennale di Çanakkale cancellata il 5 settembre 2016
  • Cancellata meno di tre settimane prima dell'apertura
  • Presentava 42 artisti provenienti da più paesi
  • Tematica incentrata sulle questioni migratorie
  • Beral Madra si è dimessa come direttrice artistica
  • La dichiarazione citava un'agenda politica che non dà priorità all'arte
  • Dedicata ai rifugiati, incluso Aylan Kurdi
  • Seguita al fallito colpo di stato e agli arresti in Turchia

Entità

Artisti

  • JR
  • Peter Aerschmann
  • Cengiz Aktar
  • Nevin Aladağ
  • Halil Altındere
  • Maher Abdel Aziz
  • Canan Beykal
  • Sabine Küper-Büsch
  • Thomas Büsch
  • Aissa Deebi
  • Cem Demir
  • Bikem Ekberzade
  • Ahmet Elhan
  • Tuğba Elmacı
  • Mehmet Erim
  • Çınar Eslek
  • Anur Hadžıomerspahıć
  • Roza El Hassan
  • Pravdoliub Ivanov
  • Alfredo Jaar
  • Haider Jabbar
  • Reysi Kamhi
  • Norayr Kasper
  • Bouchra Khalili
  • David Larsson
  • Kalliopi Lemos
  • Dieter Mammel
  • Angela Melitopoulos
  • Ali Miharbi
  • Boris Mikhailov
  • Eleni Mylonas
  • Birgit Johnsen
  • Hanne Nielsen
  • Adrian Paci
  • Sermin Sherif
  • Vahit Tuna
  • Josephine Turalba
  • Esin Turan
  • Beral Madra
  • Elmgreen & Dragset
  • Alessandra Mammì

Istituzioni

Luoghi

  • Çanakkale
  • Turkey
  • France
  • USA
  • Switzerland
  • Germany
  • Syria
  • Palestine
  • Bosnia
  • Hungary
  • Bulgaria
  • Chile
  • Iraq
  • Canada
  • Morocco
  • Sweden
  • Greece
  • Denmark
  • Albania
  • Philippines
  • Austria
  • Dardanelles
  • Istanbul

Fonti