La 'Steppa del Tartaro' di Buzzati come classico esistenziale
Il romanzo del 1940 di Dino Buzzati 'Il deserto dei Tartari' viene esaminato come un classico letterario sulla vita sprecata e l'attesa esistenziale. La storia segue il tenente Giovanni Drogo, assegnato alla remota Fortezza Bastiani, dove lui e i suoi commilitoni trascorrono l'intera vita aspettando un attacco nemico che non arriva mai. Buzzati, giornalista del Corriere della Sera, trasse ispirazione dalla monotonia della sua routine d'ufficio. Il romanzo è inserito in una 'Trilogia dell'immobilismo' insieme a 'Niente di nuovo sul fronte occidentale' di Erich Maria Remarque, sebbene le due opere differiscano: Remarque descrive lo spreco generazionale collettivo in guerra, mentre Buzzati si concentra sullo spreco esistenziale individuale e autoinflitto. L'articolo traccia parallelismi con 'Davanti alla legge' e 'Nella colonia penale' di Kafka, e nota le tendenze surrealiste e poeiane di Buzzati in racconti come 'I sette piani'. L'ambientazione militare è allegorica e rappresenta l'assurdità dell'attesa di un significato. Il pezzo è scritto da Vieri Peroncini per MIfacciodiCultura e pubblicato su Artspecialday.
Fatti principali
- Dino Buzzati pubblicò 'Il deserto dei Tartari' nel 1940.
- Il protagonista del romanzo è il tenente Giovanni Drogo.
- La storia è ambientata alla Fortezza Bastiani, un remoto avamposto di frontiera.
- Buzzati lavorò come giornalista al Corriere della Sera.
- Il romanzo viene paragonato alle opere di Kafka 'Davanti alla legge' e 'Nella colonia penale'.
- Buzzati scrisse anche il racconto 'I sette piani'.
- L'articolo è di Vieri Peroncini per MIfacciodiCultura.
- Il pezzo fa parte di una serie sui 'Grandi Classici' su Artspecialday.
Entità
Artisti
- Dino Buzzati
- Vieri Peroncini
- Erich Maria Remarque
- Franz Kafka
- Edgar Allan Poe
- Roald Dahl
Istituzioni
- Corriere della Sera
- MIfacciodiCultura
- Artspecialday