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Il British Museum affronta critiche per le modifiche alle didascalie riguardanti la terminologia sulla Palestina

institutional · 2026-03-21

Il British Museum ha affrontato critiche da oltre 200 figure culturali, tra cui il musicista Brian Eno e la scrittrice Laleh Khalili, riguardo alle modifiche apportate alle didascalie nelle sue gallerie dell'Antico Levante e dell'Egitto. Una lettera aperta pubblicata il 10 marzo 2026 accusa il museo di aver rimosso i riferimenti alla Palestina, definendolo revisionismo storico. Fonti del museo affermano che gli aggiornamenti delle didascalie sono avvenuti all'inizio del 2025 a causa di cambiamenti del personale e aggiornamenti accademici, non in risposta a una lettera di febbraio 2026 dell'associazione UK Lawyers for Israel. Il museo sostiene di continuare a utilizzare il termine Palestina in varie gallerie. Gli studiosi mettono in discussione la nuova terminologia, sottolineando che Palestina è storicamente accurata per la regione. La controversia evidenzia i dibattiti in corso sulla rappresentazione storica e la terminologia nei contesti museali.

Fatti principali

  • Oltre 200 figure culturali hanno firmato una lettera aperta criticando il British Museum per le modifiche alle didascalie
  • Le modifiche alle didascalie nelle gallerie dell'Antico Levante e dell'Egitto hanno sostituito 'Palestina' con termini come 'costa siro-libanese' e 'discendenza cananea'
  • Il museo afferma che i cambiamenti sono stati apportati all'inizio del 2025 a causa di aggiornamenti del personale e accademici, non di pressioni esterne
  • L'associazione UK Lawyers for Israel ha inviato una lettera a febbraio 2026 richiedendo modifiche alla terminologia
  • Gli studiosi confermano che 'Palestina' è una terminologia storicamente accurata per l'antica regione

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • London
  • Gaza
  • Jordan
  • Israel
  • Lebanon
  • Syria

Fonti