Il manoscritto del 1946 di Boris Zasypkin rivaluta il realismo socialista nell'architettura uzbeka
Nel suo articolo per ARTMargins, Anna Pronina esplora il manoscritto inedito del 1946 di Boris Zasypkin, '25 anni di lavoro creativo degli architetti sovietici dell'Uzbekistan', che mette in discussione l'interpretazione standard del realismo socialista come stile coeso e prescrittivo. Il manoscritto illustra che le pratiche architettoniche in Uzbekistan sono diverse e contestate, influenzate dalle tradizioni locali, da diversi rapporti con il patrimonio e da metodi creativi personali, piuttosto che dettate esclusivamente dall'ideologia dall'alto. L'articolo include una traduzione inglese di passaggi selezionati, ampliando l'accesso a questa importante fonte primaria per la comunità accademica. È stato pubblicato in ARTMargins Volume 15, Numero 2, pagine 99-104, con DOI 10.1162/ARTM.a.378.
Fatti principali
- Il manoscritto inedito del 1946 di Boris Zasypkin è intitolato '25 anni di lavoro creativo degli architetti sovietici dell'Uzbekistan'.
- L'articolo rivaluta il realismo socialista nell'architettura sovietica.
- La pratica architettonica in Uzbekistan è stata plasmata dalle tradizioni locali e dagli approcci individuali.
- L'articolo fornisce una traduzione inglese di estratti selezionati dal manoscritto.
- Pubblicato in ARTMargins, Volume 15, Numero 2, pp. 99-104.
- DOI: 10.1162/ARTM.a.378.
- L'autrice è Anna Pronina.
- Data di pubblicazione: 25/06/2026.
Entità
Artisti
- Boris Zasypkin
- Anna Pronina
Istituzioni
- ARTMargins
- MIT Press
Luoghi
- Uzbekistan
Fonti
- ARTMargins —
- ARTMargins —