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Bitume distrutto: demolito il sito di archeologia industriale di Ragusa con le opere site-specific

cultural-heritage · 2026-05-22

Lo stabilimento Ancione di Ragusa, in Sicilia, sito storico di archeologia industriale risalente alla seconda metà del XIX secolo, è stato demolito insieme a Bitume, un progetto di arte pubblica site-specific che coinvolgeva decine di artisti. Il curatore Vincenzo Cascone condanna la distruzione come un atto di cecità istituzionale e arretratezza culturale, sottolineando che la comunità si era opposta alla demolizione. Lo stabilimento, che produceva roccia asfaltica utilizzata per pavimentare le prime strade delle capitali mondiali, è stato acquisito da un promotore privo di sensibilità. Cascone evidenzia che il comune e la soprintendenza non hanno applicato i codici dei beni culturali per regolamentare la demolizione. Parte del sito (2.000 mq su 148.000 mq) sarà preservata, ma Cascone sostiene che ciò non può ripristinare l'intero ciclo produttivo. Egli vede Bitume come avente adempiuto al suo scopo di attirare l'attenzione sul valore del sito, e sottolinea che l'archivio del progetto, incluso un documentario in uscita finanziato dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, sopravviverà. Cascone fa riferimento al filosofo Paul Ricoeur sulla memoria e l'oblio, e nota che demolizioni simili sono avvenute a Ragusa, tra cui una storica latteria, un mulino e i murales del festival FestiWall. Egli definisce la distruzione un sintomo di un'economia guidata esclusivamente dal profitto, in contrasto con le linee guida europee che promuovono il riutilizzo degli spazi industriali.

Fatti principali

  • Lo stabilimento Ancione di Ragusa, in Sicilia, è stato demolito insieme al progetto di arte site-specific Bitume.
  • Bitume ha coinvolto decine di artisti ed è stato curato da Vincenzo Cascone.
  • Lo stabilimento era un sito storico di archeologia industriale risalente alla seconda metà del XIX secolo.
  • Il sito produceva roccia asfaltica utilizzata per pavimentare le prime strade delle capitali mondiali.
  • La demolizione è stata osteggiata dalla comunità locale.
  • Solo 2.000 mq su 148.000 mq del sito saranno preservati.
  • Cascone accusa il comune e la soprintendenza di non aver applicato i codici dei beni culturali.
  • Un documentario su Bitume, finanziato dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, è in uscita.
  • Precedenti demolizioni a Ragusa includono una storica latteria, un mulino e i murales di FestiWall.
  • Cascone fa riferimento all'opera di Paul Ricoeur su memoria e oblio.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • FestiWall
  • Fondazione Federico II
  • Libero Consorzio Comunale di Ragusa
  • Comune di Ragusa
  • Regione Siciliana
  • Soprintendenza
  • Segno

Luoghi

  • Ragusa
  • Sicily
  • Italy
  • Venezia
  • Firenze
  • Santa Maria Novella
  • Contrada Tabuna

Fonti