Le prestazioni di Bitcoin ad aprile affrontano sfide geopolitiche e di struttura di mercato nel 2026
Ad aprile 2026, Bitcoin si confronta con pressioni contrastanti tra la sua storica forza stagionale e gli attuali venti contrari geopolitici e tecnici. La criptovaluta ha registrato un calo del 24% nel primo trimestre, segnando la sua performance più debole in otto anni. Storicamente, aprile ha fornito rendimenti medi superiori al 12%, spesso invertendo le tendenze ribassiste, come visto con un aumento del 33,5% nell'aprile 2018 dopo un forte calo del primo trimestre. Tuttavia, l'escalation delle tensioni in Medio Oriente, evidenziata dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump sull'Iran il 2 aprile, ha innescato un calo del prezzo di circa il 2% a 67.000 dollari, indicando che gli investitori danno priorità alla sicurezza rispetto ai modelli stagionali. La struttura di mercato aggiunge fragilità, con un posizionamento significativo di opzioni put tra 68.000 dollari e la metà dei 55.000 dollari su Deribit che crea una zona di 'gamma negativa'. Questa configurazione tecnica può costringere i dealer a vendere durante i cali dei prezzi, potenzialmente accelerando le flessioni. I dati di Glassnode mostrano un'esposizione negativa al gamma dei dealer da 68.000 dollari fino a 50.000 dollari. Nonostante queste pressioni, l'analisi di CryptoQuant indica che gli investitori whale a lungo termine sono in una fase di accumulo netto o di mantenimento, sostenendo l'intervallo 66.000-68.000 dollari. La metrica Net Unrealized Profit/Loss (NUPL) si attesta a un basso 0,2, suggerendo profitti non realizzati limitati e un incentivo ridotto alle vendite di massa. Al contrario, importanti società minerarie come Riot Platforms, MARA Holdings e Nakamoto Holdings stanno vendendo significative riserve di BTC per coprire i costi, creando un eccesso di offerta. La difficoltà della rete ha recentemente registrato il suo aggiustamento più marcato da febbraio, scendendo del 7,7%, riflettendo lo stress del settore. Affinché si realizzi un tradizionale rally di aprile, gli analisti suggeriscono che il mercato necessita di una de-escalation in Medio Oriente, della stabilizzazione dei flussi degli ETF spot statunitensi e dell'esaurimento delle vendite dei miner. Riconquistare il livello di prezzo di 68.000 dollari è visto come un ostacolo tecnico critico.
Fatti principali
- Bitcoin è calato del 24% nel primo trimestre del 2026, la sua peggiore performance trimestrale in otto anni.
- Storicamente, aprile fornisce rendimenti medi di Bitcoin superiori al 12%, spesso invertendo le tendenze ribassiste.
- Le dichiarazioni del presidente Donald Trump sull'Iran il 2 aprile 2026 hanno coinciso con un calo del prezzo di Bitcoin di circa il 2% a 67.000 dollari.
- Il posizionamento pesante di opzioni put su Deribit ha creato una zona di 'gamma negativa', rischiando vendite accelerate.
- I dati di Glassnode indicano un'esposizione negativa al gamma dei dealer da 68.000 dollari fino a 50.000 dollari.
- L'analisi di CryptoQuant mostra che gli investitori whale stanno accumulando o mantenendo, con NUPL a un basso 0,2.
- Le principali società minerarie Riot Platforms, MARA Holdings e Nakamoto Holdings stanno vendendo riserve di BTC.
- La difficoltà della rete Bitcoin è diminuita del 7,7% in un recente aggiustamento, indicando stress nel settore minerario.
Entità
Istituzioni
- Deribit
- Glassnode
- CryptoQuant
- Riot Platforms
- MARA Holdings
- Nakamoto Holdings
- CKPool
- CoinWarz
Luoghi
- Middle East
- Iran
- Ukraine