Operatrice di un rifugio per donne a Berlino denuncia minacce quotidiane dopo l'attacco di Stade
Dopo una sparatoria mortale in una struttura di assistenza giovanile a Stade, in Germania, è scoppiato un dibattito nazionale sulla sicurezza delle istituzioni sociali. Stefanie Schuster, dipendente di un rifugio per donne a Berlino, ha dichiarato a Der Freitag che gli spazi sicuri per le vittime di violenza di genere sono essi stessi presi di mira ripetutamente. I perpetratori si presentano davanti alla struttura nonostante l'indirizzo anonimo, e il personale subisce aggressioni. Schuster ha criticato le autorità per non fornire protezione adeguata né condizioni di lavoro dignitose.
Fatti principali
- Sparatoria mortale in una struttura di assistenza giovanile a Stade
- Dibattito nazionale sulla sicurezza delle istituzioni sociali
- Stefanie Schuster lavora in un rifugio per donne a Berlino
- Gli spazi sicuri per le vittime di violenza di genere sono essi stessi bersaglio di minacce
- I perpetratori si presentano davanti alla struttura nonostante l'indirizzo anonimo
- Aggressioni al personale
- Le autorità non offrono né protezione sufficiente né condizioni di lavoro adeguate
- Intervista con Der Freitag
Entità
Istituzioni
- Der Freitag
Luoghi
- Stade
- Deutschland
- Berlin