Banche di Berlino mettono in guardia da un intervento statunitense sull'esproprio delle case
Quattro banche di Berlino si sono opposte pubblicamente all'attuazione del referendum del 2021 sull'esproprio delle abitazioni dai grandi proprietari, mettendo in guardia da una potenziale crisi finanziaria, fuga di investitori e persino sanzioni statunitensi. Il referendum, sostenuto da quasi il 60% degli elettori berlinesi, mira a socializzare circa 200.000 appartamenti ai sensi dell'articolo 15 della Legge fondamentale tedesca. L'intervento delle banche avviene in un momento di rinnovato dibattito in vista delle elezioni statali di Berlino, con la Conferenza dei ministri dell'edilizia statali e la Baviera che si oppongono alla misura. Le avvertenze delle banche sono state accolte con scetticismo dai sostenitori, che mettono in dubbio la validità delle loro argomentazioni.
Fatti principali
- Quattro banche di Berlino hanno messo in guardia da crisi finanziaria, fuga di investitori e sanzioni statunitensi se la città esproprierà 200.000 appartamenti.
- Il referendum 'Deutsche Wohnen & Co enteignen' è stato approvato da quasi il 60% degli elettori berlinesi nel 2021.
- Il dibattito si è intensificato in vista delle elezioni statali di Berlino.
- La Conferenza dei ministri dell'edilizia statali e la Baviera sono intervenute, con la Baviera che cerca di vietare l'uso dell'articolo 15.
- L'articolo 15 della Legge fondamentale tedesca consente la socializzazione della proprietà.
- Le dichiarazioni delle banche sono state rilasciate a metà giugno.
- Le banche includono Berliner Volksbank e Berliner Sparkasse.
Entità
Istituzioni
- Berliner Volksbank
- Berliner Sparkasse
- Deutsche Wohnen & Co enteignen
- Conference of State Building Ministers
- Bavaria
- Berliner Abgeordnetenhaus
Luoghi
- Berlin
- Germany
- United States
- Bavaria